Il giudice condanna due mariti violenti

Cinque mesi a un imprenditore di Pineto e sette a un uomo della vallata del Fino per lesioni nei confronti delle ex
TERAMO. Due donne che hanno trovato il coraggio e la forza di denunciare, due uomini condannati per lesioni. E queste sono le loro storie raccontate in quelle aule di giustizia dove i processi per maltrattamenti ormai non si contano più.
La prima arriva da Pineto: il giudice Franco Tetto ha condannato un imprenditore a cinque mesi per lesioni personali alla moglie, mentre lo ha assolto dal reato di maltrattamenti perchè il fatto non sussiste. Le lesioni riguardano un episodio che si sarebbe verificato ad agosto 2013, con l’uomo che avrebbe torto il braccio alla donna, provocandole un trauma giudicato guaribile in 8 giorni. Il giudice, inoltre, ha disposto che la sospensione condizionale della pena sia subordinata al pagamento, da parte dell’uomo, di una provvisionale di mille euro a favore della parte civile.
I fatti contestati all’uomo (assistito dall’avvocato Guglielmo Marconi) risalivano ad un periodo compreso tra il 2006 e il 2013, con la donna che lo accusava di averla maltratta, in diverse occasioni, con vessazioni fisiche, morali e psicologiche. In particolare l’ex moglie aveva raccontato come l’uomo l’avesse più volte schiaffeggiata, presa a pugni e calci e tirato i capelli anche davanti agli occhi dei figli minori, e solo in due occasioni davanti a testimoni: una volta quando l’uomo l’avrebbe strattonata per riportarla a casa mentre la donna si trovava fuori, ed un’altra volta al parco quando le sarebbe andato addosso con la bicicletta mentre lei era seduta su una panca. «Restiamo in attesa del deposito delle motivazioni», ha commentato il legale della donna, l’avvocato Monica Passamonti, «quasi sicuramente ritengo che il tribunale abbia ritenuto gli episodi di violenza non configurabili in quel contesto di abitualità che per il codice configura il reato di maltrattamenti in famiglia ma come più aggressioni in momenti diversi».
La seconda storia arriva dalla vallata del Fino: sempre il giudice Tetto ha condannato a sette mesi un uomo per lesioni nei confronti della ex moglie. Dopo la separazione e il successivo allontanamento dall’abitazione coniugale, con tanto di provvedimento arrivato anche dal gip, l’uomo in un’occasione sarebbe tornato a casa e avrebbe violentemente picchiato la donna afferrandola per il collo, colpendola al volto e trascinandola sul pavimento (la donna era assistita dall’avvocato Wania Della Vigna, mentre l’uomo dall’avvocato Danilo Colavincenzo). Anche in questo caso il giudice ha subordinato la sospensione condizionale della pena al pagamento di una provvisionale a favore della parte civile.
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