Il giudice Manfredi parla del fine vita

TERAMO. Il Rotary Club Teramo presieduto da Daniela Tondini nel corso dell’ultima conviviale d ha ospitato il giudice di Corte d’appello Aldo Manfredi per un dibattito sul fine vita che ha visto la...
TERAMO. Il Rotary Club Teramo presieduto da Daniela Tondini nel corso dell’ultima conviviale d ha ospitato il giudice di Corte d’appello Aldo Manfredi per un dibattito sul fine vita che ha visto la partecipazione fra gli ospiti anche del rettore dell'università di Teramo Dino Mastrocola.
Manfredi è presidente della sezione penale della Corte di Appello dell'Aquila, presidente della Commissione Tributaria di Ascoli Piceno e docente di diritto penale dell’economia all’Università di Chieti-Pescara. Autore di numerose pubblicazioni, ha intrattenuto gli ospiti del Rotary sul tema “Profili giuridici del fine vita”. «La legge numero 219 del 2017 riconosce ad ognuno il diritto di essere consapevole delle proprie condizioni di salute e di essere informato in modo completo e comprensibile, non soltanto sulla diagnosi, sulla prognosi e sui benefici e i rischi connessi agli accertamenti e ai trattamenti sanitari, ma anche relativamente alle alternative e alle conseguenze dell’eventuale rifiuto del trattamento sanitario che rientra nella libertà di autodeterminazione in ambito sanitario, libertà rispetto alla quale emerge il tema del fine vita», ha spiegato il giudice, «ad ogni persona che sia capace di agire, pertanto, è riconosciuto il diritto di rifiutare, in tutto o in parte, qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario relativamente alla patologia di cui la persona sia affetta. La libertà di autodeterminazione in campo sanitario assume una importanza tale da essere riconosciuta, infatti, anche a coloro che versino in uno stato di incapacità di intendere e di volere ed essa può essere esercitata anche in un momento precedente». (v.m.)
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