Il giudice nega a don Ennio una visita a Di Giacinto

23 Luglio 2017

Il parroco e l’ex assessore ai domiciliari per “Castrum” sono molto legati  L’avvocato Lettieri insorge: «Provvedimento ingiusto, violata la Costituzione»

GIULIANOVA. Il tribunale di Teramo, avallando il parere negativo del pubblico ministero, ha rigettato l’istanza presentata il 17 luglio scorso da don Ennio Lucantoni, parroco della Natività di Maria Vergine di Giulianova, per far visita a Nello Di Giacinto, l’ex assessore comunale agli arresti domiciliari dal 23 maggio scorso perché coinvolto nell’inchiesta “Castrum”. Un provvedimento che il difensore di Di Giacinto nel processo, l’avvocato Gennaro Lettieri, giudica «irrimediabilmente iniquo» in una nota inviata alla stampa.
La richiesta al gip di don Ennio era così giustificata: «Il motivo è dato dal dovere pastorale di assistenza spirituale che sento di dover compiere a sostegno della fede nei confronti di Nello Di Giacinto, da me battezzato, cresimato e partecipe della vita della comunità cristiana da me guidata». L’ex assessore, infatti, collabora attivamente da anni con il parroco all’organizzazione della festa della Madonna del Portosalvo. Il pm Luca Sciarretta ha espresso parere negativo, ritenendo l’istanza «non compatibile con le esigenze cautelari», e il gip Giovanni de Rensis l’ha rigettata «ritenendosi che quanto richiesto non sia sussumibile in un’indispensabile esigenza di vita dell’imputato».
Lettieri contesta, definendoli «ingiusti», sia il parere del pm che il provvedimento e scrive nella nota: «La nostra carta costituzionale stabilisce che “il carattere ecclesiastico ed il fine di religione o di culto di un’associazione o istituzione (ma, specifica Lettieri, anche del singolo individuo) non possono essere causa di speciali limitazioni legislative”, e men che mai giudiziarie. D’altra parte», si chiede l’avvocato, «perché all’interno di ogni casa circondariale “vive” un sacerdote, un cappellano, che può incontrare qualsiasi detenuto?».
Lettieri conclude: «La legge penale è legge di libertà; la sua misura è l’uomo e la sua vita».(d.v.)
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