Il giudice nega la scarcerazione a Petrella

4 Maggio 2022

Resta ai domiciliari il medico teramano no vax rinviato a giudizio per la morte di un paziente

TERAMO. Il giudice nega la scarcerazione e il medico no vax resta ai domiciliari. Il caso è quello di Roberto Petrella, il medico teramano da febbraio agli arresti domiciliari dopo la morte di un paziente, il cui corpo è stato riesumato e sottoposto ad autopsia. Dopo la fissazione del giudizio immediato, la difesa del professionista rappresentata dall’avvocato Tommaso Navarra ha presentato istanza per la revoca della misura detentiva, ma la richiesta (a cui la Procura ha dato parere negativo) è stata rigettata.
I pm Stefano Giovagnoni e Silvia Scamurra, titolari del fascicolo, nei giorni scorsi hanno chiuso le indagini contestando al medico l’ipotesi di omicidio colposo e chiedendo l’applicazione del giudizio immediato che è stata accolta con la prima udienza del processo fissata per il 6 luglio. L’accusa della Procura e le tappe del caso Il medico teramano, da febbraio agli arresti domiciliari, è accusato di omicidio colposo per la morte di Gennaro Sances, camionista casertano di 68 anni, che dal 2020 era in cura da Petrella e che a dicembre è morto. L’uomo e la compagna, come da questa riferito agli investigatori, avevano visto su Facebook diversi video del medico teramano e l'avevano contattato per un consulto. Da quel momento il camionista ne era diventato un paziente. L'uomo più volte sarebbe stato a Teramo per farsi visitare. Da ottobre i contatti sarebbero stati solo telefonici. L'ultima volta la mattina del decesso, l’8 dicembre scorso, quando – sostiene l’accusa – Petrella avrebbe prescritto al paziente, che accusava febbre alta e malesseri diffusi da giorni, vitamine e integratori a base di funghi, sconsigliandogli di recarsi in ospedale. Accuse respinte dal medico.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.