Il Giulianova chiede soldi al Comune

Decreto ingiuntivo da 200mila euro della curatela della società calcistica fallita nel 2012. La giunta si oppone in giudizio
GIULIANOVA. La curatela fallimentare del Giulianova calcio srl, società fallita nel dicembre 2012, ha inviato al Comune di Giulianova un decreto ingiuntivo percirca 200mila euro, somma che il Comune avrebbe dovuto dare al Giulianova per le sponsorizzazioni. Fallita la società e subentrata la curatela, quest’ultima ha chiesto nuovamente la somma, ma il Comune non ci sta. La giunta, con una delibera votata mercoledì scorso, ha dato incarico all’avvocatura civica, retta da Michele Del Vecchio, di resistere in giudizio per conto del Comune di Giulianova.
La vicenda inizia alcuni anni fa, nel 2012 quando il Giulianova calcio, non ancora fallito, intenta una causa contro il Comune che, secondo la società calcistica, non avrebbe rispettato il contratto di gestione dello stadio “Rubens Fadini”, nella quale era previsto anche il pagamento delle sponsorizzazioni da parte del Comune. Quest’ultimo, invece, pretenderebbe dalla Giulianova calcio srl, e dunque ora dalla curatela, circa 50mila euro che la società sportiva non avrebbe pagato per bollette e affitto dello stadio Fadini. Il Comune di Giulianova, comunque, anche nel 2012, prima che la società fallisse, si era opposto alla richiesta perché nel contratto vi era una clausola che riguardava appunto il pagamento delle sponsorizzazioni. Nel 2010 infatti, il governo stava preparando un decreto legge con il quale venivano vietate le sponsorizzazioni da parte di enti pubblici per dare garanzia di stabilità alle casse degli stessi enti, in un’ottica di spending review e revisione dei conti pubblici. La clausola del contratto stabiliva, quindi, che il Comune di Giulianova si sarebbe impegnato a pagare le sponsorizzazioni a patto che il decreto non divenisse legge. Il passaggio in Parlamento però è avvenuto e dunque il Comune si è ritenuto sciolto dall’impegno. Poi, dopo il decreto ingiuntivo del Giulianova calcio, il Comune si è costituito in giudizio ritenendo di non dover pagare nulla, proprio in virtù della legge appena approvata.
Nel mezzo, c’è stato anche un tentativo di arbitrato tra le parti, poi decaduto perché reputato troppo oneroso. Subito dopo, nel dicembre 2012, la società Giulianova calcio srl è fallita ed è subentrata la curatela fallimentare. Proprio quest’ultima, giusto un mese fa, ha ritenuto di dover portare avanti, anzi, iniziare nuovamente la causa intentata allora dal Giulianova calcio contro il Comune. Dal canto suo, invece, l’amministrazione civica vanta crediti dal Giulianova calcio per circa 50mila euro, somme dovute non pagare per affitti e bollette varie lasciate insolute durante la gestione del Fadini da parte della società calcistica. Essendo fallita la società calcistica, ora il Comune pretenderebbe questi soldi dalla curatela fallimentare e non è disposto a pagare la somma in base a quanto disposto dalla legge sulle sponsorizazioni degli enti pubblici. La curatela ritiene invece che quei soldi siano dovuti e, questo punto, a decidere sarà il giudice.
Margherita Totaro
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