Il Giulianova con sette assenti va all’assalto della Santegidiese

Agli infortunati si è aggiunto il difensore centrale Alessandretti, che dovrà fermarsi per dieci giorni Cerasi: «Ormai non ci sono più partite in cui gestire il punticino, dobbiamo giocare per vincere»
GIULIANOVA. Il Giulianova affronterà oggi alle 15 al Fadini la Santegidiese dovendo fare a meno di sette giocatori. Agli infortunati Barlafante (che martedì dovrebbe riaggregarsi al gruppo), Nicholas Le Noci, Rinaldi e Miocchi (out un mese) si è aggiunto Alessandretti, che già in settimana aveva svolto a parte le sedute di allenamento, il quale resterà per una decina di giorni fermo ai box. Tra gli assenti anche gli squalificati Francesco Di Paolo e Rossi, che dalla prossima gara torneranno a disposizione. Recuperato invece Iacovoni che, come Alessandretti, aveva avuto dei problemi in settimana. Dunque sono diversi i problemi per Luciano Cerasi, che fino a ieri pomeriggio aveva ancora alcuni dubbi sulla formazione da schierare. Oggi il tecnico giuliese potrebbe partire con un 4-3-1-2 affidandosi davanti alla coppia d'attacco Bana-Persiani, con Bracciatelli a sostegno delle due punte e conseguente esclusione di Fioretti, partito titolare per la prima volta domenica scorsa nella gara persa a Montesilvano. I punti fermi dell'undici titolare restano il portiere Boccanera, Federico Di Paolo, perno del centrocampo e nella retroguardia Tempestilli. Potrebbe trovar posto dal primo minuto anche Maffione. Un passo falso contro la Santegidiese potrebbe rivelarsi fatale per i giallorossi, che rischierebbero così di aumentare il gap con la capolista L'Aquila, tornata a +4 lunghezze ma reduce dalla scottante sconfitta in finale di Coppa Italia contro il Sambuceto.
Sulla gara contro la Sant Cerasi avverte: «Loro hanno bisogno di punti per salvarsi, se la giocheranno almeno inizialmente, e poi se la partita si metterà bene si abbasseranno e si chiuderanno. Noi però dobbiamo scendere in campo per vincere, da qui alla fine non ci saranno partite per la gestione del punticino. Noi stiamo bene, siamo consapevoli che non è finita per il primo posto: ci sono ancora troppe partite. Non scordiamoci però che l'Angolana ha ancora tanto da dire, non è scontato l'esito del campionato».
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