«Il Gran Sasso rimane nel cuore»

23 Gennaio 2022

Guidi attraversa l’Italia lungo i sentieri montani: «Stupendo ma servizi scarsi»

TERAMO. «Il comprensorio del Gran Sasso è una cartolina nel paesaggio, un racconto negli usi e nelle tradizioni, un’esperienza che ti rimane dentro. Una zona dagli scenari fiabeschi e dalla natura incontaminata con una potenzialità enorme a livello turistico, a tratti, purtroppo, inespressa».
Sono le parole della guida ambientale e restauratore toscano Nino Guidi che saluta il Gran Sasso con lo sguardo prima di riprendere, in solitaria e a piedi, il suo tour della penisola lungo il Sentiero Italia del Cai. Il 12 febbraio arriverà a destinazione nella punta dello stivale, ma in questi giorni si è fermato nel Teramano dove ha visitato Nerito, Fano Adriano, Intermesoli, Pietracamela, Prati di Tivo e Isola.
Ha ascoltato storie e aneddoti dai residenti che ha raccontato nel suo blog. «Il sole alto che tinge il Gigante che dorme innevato, la piana di Campo Imperatore al chiaro di luna, affacciarsi a Cima Alta e vedere il mare sono esperienze uniche», prosegue, «mi ha colpito il borgo di Pietracamela che sembra un presepe, purtroppo con le case puntellate dal sisma, il centro storico di Fano Adriano, l’atmosfera da fiaba di Prati di Tivo, il borgo di Isola, ma soprattutto l’accoglienza della gente come Maura, Rita, Egzon e Gino che, non avendo trovato un posto dove dormire, mi ha ospitato in una sua seconda casa». Guidi è rimasto affascinato dal territorio dove conta di tornare, ma ha trovato delle difficoltà. «Dovrebbe esserci maggiore cura nella sentieristica e nella segnaletica che spesso sono confuse e nelle quali ho avuto più problemi», conclude, «e più strutture aperte tutto l’anno. Avete una montagna bellissima, un vasto panorama che arriva fino al mare, gente di cuore, è un mondo da sviluppare». (a.d.f.)