Il Grillo, promessi posti di lavoro «Ma bloccate la demolizione»
Martinsicuro, l’amministratore della società annuncia 50 milioni di investimenti e 150 assunzioni Grossi: «Una struttura socio-sanitaria pronta a entrare e a rilevare la parte dichiarata inagibile»
MARTINSICURO. Una nuova struttura socio-sanitaria nel centro commerciale il Grillo di Villa Rosa, con un investimento progressivo da parte di un grande gruppo del settore che potrebbe arrivare fino a 50 milioni di euro e creare 150 posti di lavoro. Ma questo, solo se si trovasse l’accordo per risolvere l’annosa diatriba tra il Comune di Martinsicuro e la proprietà del centro, che è in sofferenza ma non può vendere.
A dare la notizia è stato Giulio Accorsi, amministratore unico della società Grillo Centro Affari, durante la conferenza stampa di ieri organizzata con il presidente del Movimento civico Val Vibrata – Monti della Laga Domenico Di Matteo. Accorsi non ha confermato che il gruppo in questione sia il colosso marchigiano della riabilitazione Santo Stefano, già qualche anno fa interessato a investire nel Grillo. Allora come oggi oggetto della trattativa è la porzione del centro commerciale che da 15 anni è nella bufera e non è mai stata resa agibile: si tratta dei piani rialzati di due fabbricati commerciali e la palazzina che sarebbe dovuta diventare un hotel.
La vicenda è nota: nel 2003 il Comune rilascia i permessi per costruire e poi successivamente li rettifica in autotutela, riducendone la cubatura quando però il centro commerciale è stato già realizzato. Ne sorgono diversi contenziosi legali e amministrativi, ma anche un procedimento penale, quest’ultimo terminato in appello nel 2015 con l’assoluzione della proprietà del Grillo e il dissequestro delle strutture interessate. La questione non si risolve e si aprono le trattative, tra cui la proposta di donazione al Comune di un terreno nella zona archeologica di Castrum Truentinum in cambio dell’agibilità delle strutture, ma l’accordo non si trova: nel muro contro muro, l’ente chiede 6 milioni di euro ai titolari per sanare l’abuso edilizio, mentre la società annuncia una richiesta di risarcimento danni da 28 milioni di euro.
Nelle ultime settimane, il municipio ha ordinato la demolizione della porzione del centro commerciale e la proprietà ha risposto preparando un ricorso al Tar. «Premetto che abbiamo acquistato il terreno nell’anno 2005, cioè quando i permessi erano stati già rilasciati, nel corso di questi 15 anni ci siamo sentiti strapazzati e traditi dalle varie amministrazione comunali succedutesi, quasi fosse una punizione per avere investito sul territorio. Ora siamo sull’orlo del fallimento», ha detto Accorsi, «ci chiediamo per quale motivo il Comune di Martinsicuro, in un momento di grande crisi economica, rifiuta opportunità così importanti per dare lavoro e sviluppo al territorio, disattendendo per altro le chiare indicazioni del Consiglio di Stato».
Ha aggiunto Di Matteo: «Lancio un appello all’amministrazione guidata dall’attento sindaco Massimo Vagnoni, affinché si possa arrivare ad una conclusione».
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