Il gruppo di Gatti detta le priorità al sindaco in un documento

13 Aprile 2016

TERAMO. "Futuro in" detta i suoi "dieci comandamenti" al sindaco Maurizio Brucchi. Il gruppo consiliare che fa capo ha Paolo Gatti durante la riunione di maggioranza di ieri ha consegnato al primo...

TERAMO. "Futuro in" detta i suoi "dieci comandamenti" al sindaco Maurizio Brucchi. Il gruppo consiliare che fa capo ha Paolo Gatti durante la riunione di maggioranza di ieri ha consegnato al primo cittadino il decalogo con le priorità amministrative. Il documento, firmato dal capogruppo Giambattista Quintiliani, parte dalla considerazione che "Futuro in" è l'unica componente di maggioranza «a non aver subito defezioni» dopo la tornata elettorale. «Non ci esercitiamo in autocandidature prossime venture», afferma, «e viviamo con fastidio la spiacevole sensazione che a volte appaia preminente l'avere una maggioranza ben disposta a votare la delibera di turno, piuttosto che a ragionare da squadra».

Alcuni temi indicati nel decalogo erano già emersi durante la verifica chiusa a gennaio, altri derivano da vicende più recenti. E' il caso del Masterplan con gli interventi pianificati dalla Regione. Per "Futuro in" i progetti finanziabili «al netto della propaganda» vanno condivisi con il consiglio, privilegiando il recupero dell'esistente rispetto a nuove realizzazioni. La cabinovia dalla villa comunale al campus universitario, caldeggiata dal rettore Luciano D'Amico, insomma non entusiasma i gattiani. Il gruppo, invece, ritiene fondamentale l'attivazione di un mutuo da due milioni di euro per le manutenzioni e il rapido affidamento in gestione di Ipogeo, PalaScapriano e dei campi sportivi di Acquaviva e San Nicolò. Lo stesso discorso vale per il parco della scienza che, in alternativa, andrebbe assegnato ad associazioni cittadine, mentre l'ex discarica La Torre dovrebbe essere bonificata. Il gruppo sollecita, inoltre, l'accorpamento degli uffici comunali e l'uso del parco fluviale per un sistema di mobilità sostenibile da integrare al piano traffico. L'area dell'ex carcere sarebbe da destinare a giardino botanico e andrebbe completata la procedura per le retrocessioni dei terreni da edificabili ad agricoli come richiesto dai proprietari. (g.d.m.)