Il gruppo Faraone vince con l’export

28 Gennaio 2015

Tortoreto, il 2014 chiuso con il raddoppio delle vendite all’estero e un aumento del 15% di fatturato

TORTORETO. C’è chi la crisi economica la prende di petto e la sconfigge, anche a Tortoreto. Sono diversi gli esempi virtuosi delle imprese presenti sul territorio tortoretano, ma il 2014 lo chiude da leone il gruppo Faraone di contrada Salino che è riuscito a far crescere del 50% le esportazioni all’estero e del 15% il proprio fatturato, raggiungendo quota 13 milioni di euro di business. Dopo più di sette anni di congiuntura economica internazionale, la ricetta per superarla si ha ormai l’impressione di averla sentita e risentita milioni di volte: essere dinamici e puntare sull’innovazione. «Per il 2014 la Faraone ha rinnovato oltre il 50% dei prodotti e, dopo ben cinque anni di progettazione, ha realizzato la gamma Elevah, composta da scale automatiche e semiautomatiche, ma ha anche ottenuto ben tre nuovi brevetti, si è adeguata alla recente norma EN 131.7 e ha partecipato a più di 15 fiere di settore in Europa e una in Asia, andando a cercare e farsi conoscere su nuovi importanti mercati. Ha infine reso attive due filiali in Polonia e in Spagna», spiegano dalla azienda di Salino, sottolineando poi che «La crescita è ancora più significativa visto che la proprietà ha deciso di puntare sul Made in e non delocalizzare le proprie attività». Questo nonostante le criticità che spesso ci si trova davanti in Italia e anche a Tortoreto. Poco più di un anno fa, infatti, lo stesso team leader e fondatore dell’impresa nel 1979, Piero Faraone, scrisse alle istituzioni una lettera in cui lamentava la mancanza a Salino della Adsl e perfino di una linea telefonica stabile. Scriveva Faraone: «Oggi abbiamo un mercato italiano che è sempre più in caduta libera, cerchiamo, con ingenti somme investite per innovazione e ricerca di nuovi mercati, di trovare fatturati mancanti altrove, cercando di mantenere e magari incrementare la forza lavoro. Ma come possiamo fare se non abbiamo delle linee di comunicazioni decenti?». Un anno e mese dopo quello sfogo, la IMA Faraone spa sembra avercela fatta a battere la crisi, mentre la Telecom ha iniziato un lungo processo di ammodernamento delle linee telefoniche anche sulle colline di Tortoreto. E questo esempio, insieme a quelli di aziende come la Betafence e la Selta, porta una speranza al capezzale del settore industriale vibratiano in declino. (l.t.)

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