Il Gruppo Nidi «A rischio la qualità dei servizi educativi»

2 Agosto 2020

TERAMO. L’affidamento a cooperative esterne di parte dei servizi degli asili nido, deciso dal Comune a causa del numero ridotto di insegnati che non consentirebbero di accogliere tutte le domande di...

TERAMO. L’affidamento a cooperative esterne di parte dei servizi degli asili nido, deciso dal Comune a causa del numero ridotto di insegnati che non consentirebbero di accogliere tutte le domande di iscrizione, suscita numerose perplessità nel coordinamento abruzzese del Gruppo nazionale nidi e infanzia, presenete da diversi anni a termo per fornire sostegno tecnico all’attività educativa dei nidi. In una nota inviata al sindaco, il gruppo nazionale nidi suggerisce che la «soluzione potrebbe essere ricercata nella creazione di un sistema integrato in cui l’ente pubblico mantenga una forte presenza gestionale e proponga la propria esperienza per un dialogo trasformato e costruttivo tra i diversi enti gestori e sollecitando un raccordo tra tutti i livelli del sistema. Ma farlo in modo affrettato e senza un progetto concreto, seguito, controllato e sostenuto da un solido coordinamento pedagogico territoriale non garantisce il mantenimento, nemmeno per un tempo limitato, della qualità e degli standard che hanno tenuto alto il sistema dei servizi per la prima infanzia teramani». Il Gruppo nazionale nidi pone poi alcune questioni per ipotizzare le conseguenze del cambiamento che intende attuare il Comune con l’affidamento alle cooperative. «Perché una pubblica amministrazione», continua la lettera al sindaco, «decide di esternalizzare uno o più servizi educativi affidandoli a una cooperativa? Certo non può solo essere una scelta economica, perché le ricadute sono più ampie. Anche la più solida cooperativa nella gestione dei servizi educativi è costretta a tenere conto della difficoltà dei costi che spesso per più dell’80% sono relativi al personale», che spesso viene sottopagato pur essendo qualificato. Da ciò deriverebbe il rischio di un frequente turn over che no garantisce la continuità e quindi la qualità dei servi educativi. Il Gruppo nidi chiede quindi al Comune «di riprendere i mano quella graduatoria sospesa, in base alla quale fare delle assunzioni a tempo determinato e contemporaneamente attivi la procedura per 10 posti di educatore con concorso pubblico per la nuova assunzione di educatrici a tempo indeterminato».
Anche il gruppo consiliare (ora di opposizione Italia Viva torna sull’argomento criticando ulteriormente la scelta del Comune e chiedendo ai consiglieri di fermare la delibera. Con la quale, sostiene Iv, «esternalizzazione o no, concessione o no mettiamo i nostri bimbi nelle mani di cooperative il cui unico interesse è il reddito. Non possiamo permetterci questo rischio. La cooperativa investirà sulla formazione dei suoi dipendenti per un appalto di un anno massimo due anni? Siamo sicuri che la soluzione sarà temporanea? Non è che le coop “convengono” e ce le teniamo per sempre distruggendo per sempre quello costruito in anni di duro lavoro?». (red.te.)
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