Il kartodromo è inagibile A rischio tutte le gare

12 Marzo 2015

Sant’Egidio, dopo l’esposto dei residenti il circuito ottiene i certificati antincendio ma sul via libera alla riapertura deve decidere la commissione tecnica comunale

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Sarà la commissione tecnica comunale a decidere se il kartodromo di Sant’Egidio alla Vibrata potrà tornare ad ospitare gare e allenamenti. Si avvicina la stagione primaverile e l’impianto santegidiese non ha, per ora, i requisiti di agibilità perché scaduti.

Il sindaco Rando Angelini deve convocare la commissione tecnica che vede componenti misti dei vigili del fuoco, della Asl, dell’area tecnica ed altri a cui spetta il compito di rimettere il parere per il rinnovo dell’agibilità. La proprietà del kartodromo ha ottenuto la certificazione antincendio ma deve superare l’idoneità delle altre prescrizioni di legge. I carabinieri di Sant’Egidio alla Vibrata, un paio di mesi fa, a seguito di un esposto dei residenti che lamentavano inquinamento acustico e ambientale per via del rombo dei motori e della combustione dei gas di scarico degli stessi, scoprirono che l’agibilità risalente agli anni novanta era scaduta. I militari rimisero un rapporto alla procura di Teramo. Inoltre elevarono la sanzione di 516 euro per questioni legate ai pubblici spettacoli.

La normativa è variata nel corso di questi anni e, dunque, bisognerà vedere se nel frattempo il kartodromo (un tempo ippodromo) rispetti i requisiti. Nei confronti del kartodromo “ Val Vibrata”, lo scorso anno, alcuni cittadini di Sant’Egidio alla Vibrata residenti nelle frazioni di Villa Mattoni e Faraone presentarono ai carabinieri un esposto-denuncia perché esasperati dal continuo frastuono, nonché dal presunto inquinamento derivante dai gas di scarico. I denunciati accusarono di inerzia l’amministrazione comunale, incaricando, a loro spese, uno studio privato perché effettuasse una valutazione dell’impatto acustico e dell’immissione di rumore proveniente dall’attività del kartodromo. Sono circa 25 le famiglie che protestarono contro le molestie acustiche e per il presunto inquinamento dell’aria.

I cittadini ricordarono come già in passato, a seguito di misurazioni del rumore eseguite sia da parte di studi tecnici privati che della stessa ex Ulss n° 8 negli anni 1988,1990 e 1993, era stato accertato che il kartodromo Val Vibrata, nell’esercizio della propria attività, superava i limiti di livello sonoro previsti dalla legge. Secondo i residenti, nonostante il tempo trascorso, la situazione non sarebbe migliorata tanto che anche nella relazione allegata all’esposto- denuncia si legge che «i valori differenziali sono superati in tutte le misure sia a finestre aperte che a finestre chiuse».

Alex De Palo

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