Il legale: «Valutiamo come andare avanti»

9 Novembre 2022

L’avvocato De Marco: «Sconcertato dalla decisione». Il difensore Nisii: «Il provvedimento è corretto»

TERAMO. «Sono sconcertato dal provvedimento d’archiviazione»: così commenta l’avvocato Giancarlo De Marco che sin dall’inizio di questa vicenda assiste Cetteo Di Mascio. «Il giudice ha ritenuto che si tratta di sospetti che non possono costituire un’accusa. Noi, comunque, non ci fermiamo. Valutiamo come è possibile poter andare avanti».
Per l’avvocato Lino Nisii, difensore di Sposetti: «il provvedimento è assolutamente corretto, aderente alle risultanze processuali sulla scorta delle ampie indagini svolte dai pubblici ministero a 360 gradi. A questo punto Massimiliano Sposetti, titolare di una impresa edile importante, comincia a pensare di proporre un’azione di risarcimento danni». Di Mascio, dopo la violenta aggressione avvenuta nell’ufficio dello stadio Bonolis, venne ricoverato in ospedale con una prognosi di 45 giorni e sottoposto a un intervento chirurgico nel reparto maxillo facciale all’ospedale di Pescara. Le indagini scattarono immediatamente e anche attraverso le immagini catturate da alcune telecamere del sistema di videosorveglianza dello stadio i due esecutori materiali dell’aggressione vennero identificati e arrestati dopo qualche mese grazie anche ad alcune testimonianze.
Il 23enne rom Alessio Guarnieri, che colpì materialmente Di Mascio, e il 30enne rom Vincenzo Ciarelli, condannati entrambi con pene ridotte in Appello (come si spiega nell’altro articolo), si sono sempre avvalsi della facoltà di non rispondere.(d.p.)
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