«Il liceo a Voltarrosto? Sarebbe un grave errore»

17 Marzo 2015

Roseto, il preside del Saffo D’Ambrosio rifiuta l’offerta della collega del Moretti di fare un campus nella frazione, ma la Provincia spinge per questa soluzione

ROSETO. «Realizzare a Voltarrosto la sede dell’istituto Moretti è stato un errore urbanistico, pertanto insistere su quella linea sarebbe imperdonabile». Non si è fatta attendere la replica di Viriol D’Ambrosio, dirigente scolastico del liceo Saffo di Roseto, chiamato in causa dalla collega del Moretti, Elisabetta Di Gregorio, la quale ha contestato l’ipotesi di realizzare una nuova sede per il liceo rosetano nella zona nord della città, proponendo un campus scolastico a Voltarrosto, in una vasta area confinante con l’istituto da lei diretto.

Un’idea rispedita al mittente dal preside del liceo, il quale è invece fermamente convinto che il suo progetto, avvalorato dalle valutazioni positive di alcuni urbanisti cui è stato sottoposto, sia la soluzione migliore per una nuova e più adeguata sede per il polo liceale. «Concentrare in un’unica zona dei servizi pubblici come la scuola sarebbe sbagliato», spiega infatti D’Ambrosio «perché a monte ci dovrebbe essere un potenziamento delle infrastrutture e dei servizi così imponente da sconsigliare tale ipotesi». Di qui la scelta di individuare un’area a nord di Roseto in grado di ospitare la nuova sede del Saffo.

«Così facendo quella zona si ritroverebbe intasata dal traffico», è l’obiezione che giunge dal Moretti. «Niente affatto», controbatte D’Ambrosio, «perché si dispone della Statale Adriatica e della ferrovia, oltre alle strade interne e al lungomare, senza considerare che molti studenti potrebbero raggiungere la scuola a piedi o in bicicletta». Cosa invece impossibile per Voltarrosto, cinque chilometri dal centro cittadino, la maggior parte di quali in salita. Una disputa tra due scuole che comunque non sono deputate a decidere, visto che i due istituti superiori sono di competenza della Provincia, ma la scelta definitiva spetta al Comune. «Nel caso di riapertura dei bandi per le scuole noi siamo già pronti con un progetto», fa sapere Flaviano De Vincentiis, consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica,«che è quello di realizzare il liceo a Voltarrosto. Questo perché non vogliamo perdere un importante treno, anche se l’ultima parola spetta comunque al Comune».

«Ricercheremo la soluzione migliore per gli studenti», è invece l’idea di Alessandro Recchiuti, assessore comunale alla pubblica istruzione, «anche se non abbiamo alcun pregiudizio sulle varie strade percorribili. Per quanto riguarda l’ipotesi del Saffo a Roseto nord, come Comune abbiamo solo adottato un atto di indirizzo, sperando di non aver urtato le suscettibilità di nessuno». Federico Centola

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