Il liceo artistico Grue spera nella salvezza

13 Novembre 2022

Gli enti locali sono finalmente uniti per ottenere il riconoscimento di “scuola rara” dal ministero

CASTELLI. Un’unione di intenti tra le istituzioni per salvaguardare il liceo artistico per il design Grue di Castelli e insistere sulla richiesta di riconoscimento di “scuola rara”: è un passo importante quello fatto al tavolo tecnico sulle scuole presieduto dalla nuova dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Clara Moschella.
Un coro unanime, dunque, per far conservare all’istituzione che vanta oltre cento anni di storia la propria autonomia senza dover sottostare ai parametri quantitativi richiesti alle scuole ordinarie. Un iter partito nel 2018 dal Comune di concerto con la dirigenza e con l’appoggio della Provincia, approdato in Regione e che poi si è arenato al ministero dell’Istruzione. Il Grue si candida a essere la quarta scuola rara d’Italia dopo Capodimonte, Massa Carrara e Cremona. «Raccolgo con grande soddisfazione che il tavolo di coordinamento provinciale si è espresso per preservare la reggenza, quindi l’autonomia del liceo di Castelli, e che ci si voglia unire insieme per promuovere e ottenere il riconoscimento di scuola rara», dice il sindaco Rinaldo Seca, «c’è questa nuova e forte unione di intenti, in particolare la volontà positiva e chiara espressa dall’ufficio scolastico provinciale nella persona della dirigente Moschella che ringrazio, l’impegno a riprendere l’interlocuzione ministeriale da parte del presidente della Provincia Diego Di Bonaventura che ringrazio per averci sempre sostenuto, l’appoggio dei sindacati ci fanno ben sperare nella ripresa dell’iter che negli ultimi anni si è bloccato per la pandemia e perché spesso è cambiato l’interlocutore ministeriale». Il Grue negli ultimi anni è riuscito a mantenere la media di una sessantina di iscritti l’anno grazie anche all’indirizzo sperimentale del diploma in quattro anni. Una scuola-museo che ha un’importanza primaria nella conservazione, pur nell’innovazione, dell’antica tradizione della ceramica castellana legata al comparto dell’artigianato artistico. «La qualità dell’offerta formativa rimane fedele a una tradizione di eccellenza, un patrimonio di un intero territorio e un valore da conservare di cui sono pienamente consapevoli i politici, le istituzioni e i cittadini», spiega la preside Eleonora Magno, «l’iter per ottenere il riconoscimento di indirizzo raro attende il sigillo del ministero dell’Istruzione. La richiesta di questo coronamento è ormai unanime e sarebbe la giusta tutela per una scuola che, per difendere la propria specificità, sostiene una grande sfida che ha bisogno della collaborazione della comunità scolastica, di tutte le istituzioni e dei dirigenti che nell’orientare le scelte degli studenti possano aiutare a conoscere e apprezzare una realtà che è un inestimabile bene comune».
Adele Di Feliciantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.