Il liceo cerca sette nuove aule

23 Agosto 2020

L’aumento delle iscrizioni ha reso insufficienti gli spazi. Si fa l’ipotesi dei moduli prefabbricati

GIULIANOVA. Il liceo scientifico Curie è all’affannosa ricerca di sette nuove aule da destinare all’attività didattica. L’emergenza nasce da problemi di abbondanza derivanti dal numero degli iscritti e dalle nuove cinque prime classi formatesi in virtù delle scelte effettuate a gennaio dagli studenti dell’ultimo anno delle medie. Già in quel periodo, prima dell’emergenza Covid, con la lievitazione del numero dei liceali, il consiglio d’istituto aveva rivolto un appello pressante all’amministrazione provinciale di Teramo, proprietaria dell’immobile, al fine di ampliare il plesso scolastico in funzione delle nuove esigenze di spazio. Alla Provincia era stata prospettata anche l’ipotesi di usufruire di alcune aule dell’istituto tecnico industriale (anche questo di proprietà della Provincia) che, tra l’altro, è ubicato a qualche decina di metri di distanza. Né la prima né la seconda proposta sono andate a buon fine e così la dirigente scolastica Silvia Recchiuti, a pochi giorni dalla ripresa delle lezioni, si trova in piena emergenza aule ed in grande difficoltà sul da farsi. La stessa preside sottolinea: «Il 2020 passerà sicuramente alla storia come un anno difficilissimo e carico di problemi, alcuni affrontati efficacemente ed altri da risolvere al più presto. A fianco dell’esigenza del reperimento delle aule, c’è anche quello preannunciatoci per iscritto dall’azienda di trasporti Tua. Ci è stato detto che le corse intercomunali per gli studenti sono come quelle dello scorso anno, solo che a partire dal 14 settembre i passeggeri trasportabili saranno il 50% della capienza massima. Non solo. La società che effettua il servizio ci ha anche fatto intendere che non saranno effettuate corse aggiuntive per una questione di costi. Gestire una situazione difficile su più fronti non è semplice. Dalle ultime informazioni ufficiose avute, pare che la Provincia, per superare il problema della carenza delle aule, voglia affittare dei moduli prefabbricati da adibire a locali per lo svolgimento delle lezioni». Anche il responsabile della sicurezza, e docente del liceo, Mario Malatesta è preoccupato: «Abbiamo difficoltà nel reperimento di nuovi spazi. Ci sono due classi da 30 alunni che devono essere sdoppiate e cinque nuove prime formatesi con le iscrizioni recenti. Difficile gestire questa situazione sotto il profilo materiale. Probabilmente, se le cose non dovessero cambiare, saremo costretti ad inserire dei turni applicando per una parte dei ragazzi la didattica a distanza e per altri la didattica in presenza. È chiaro che la gestione delle lezioni con tali presupposti crea delle grosse difficoltà. Spero che tutto si risolva presto e nel migliore dei modi».
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