«Il logo turistico somiglia al simbolo di una cooperativa»

ROSETO . Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha inviato alle strutture alberghiere il logo del nuovo brand, un asterisco colorato, invitando tutte le strutture a inserirlo in ogni mezzo di...
ROSETO . Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha inviato alle strutture alberghiere il logo del nuovo brand, un asterisco colorato, invitando tutte le strutture a inserirlo in ogni mezzo di comunicazione, ovvero depliants e siti internet. Il nuovo logo fa parte di un più ampio progetto di promozione turistica, finanziato con circa 50mila euro e realizzato dalla ditta Blu Muu lab di Roseto, ma a molti non convince.
Diversi operatori turistici, infatti, affermano che «il logo dovrebbe identificare il territorio e quantomeno dovrebbe avere un riferimento che faccia subito pensare alla città di Roseto, ad esempio la rosa, il mare, o la cupola di Montepagano». Alcuni cittadini inoltre hanno notato una strana somiglianza tra il nuovo logo per il brand e il logo della cooperativa “I Colori”, attiva nel sociale: la cooperativa anni fa, per identificarsi, scelse ovviamente una serie di barre colorate e, al loro interno, una serie di cerchi color arancione, e lo stile delle barre che compongono l’asterisco, scelto come nuovo logo per il brand, sono quasi identiche.
L’amministrazione comunque va avanti con questo progetto e questo logo e a breve verrà presentato anche il nuovo portale VisitRoseto, che è rimasto bloccato per oltre un anno. Altri cittadini, infine, ricordano il vecchio logo di Roseto ideato da un giovane Gino Paoli, che nel 1960 fu portato a Montepagano dallo scrittore e giornalista Luigi Braccili. Paoli, cantante e ai tempi anche grafico pubblicitario, disegnò una bozza con una R maiuscola di colore blu e, all’interno, un delfino, il sole, due vele rosse e il mare. Quest’ultimo logo è stato utilizzato fino ai primi anni 2000 per pubblicizzare la città come luogo turistico. (l.v.)

