Il M5S: «Rinviate il consiglio o faremo ostruzionismo»

27 Agosto 2014

TERAMO. Chiedono il rinvio del consiglio o sarà ostruzionismo a oltranza in aula. Consiglieri grillini sul piede di guerra a due giorni dal voto per l’approvazione del regolamento Iuc (l’imposta...

TERAMO. Chiedono il rinvio del consiglio o sarà ostruzionismo a oltranza in aula. Consiglieri grillini sul piede di guerra a due giorni dal voto per l’approvazione del regolamento Iuc (l’imposta unica comunale), con relative tariffe Tasi e Tari, e il via libera al Piano economico finanziario (Pef) della Team. Sotto accusa c’è in primo luogo il ritardo con cui la documentazione è arrivata sul tavolo dei consiglieri. «Addirittura è stata anticipata prima ai giornalisti», è l’accusa mossa ieri in conferenza stampa dai consiglieri grillini Fabio Berardini e Paola Cardelli, «mentre noi abbiamo ricevuto il regolamento solo lunedì e il Pef venerdì». Poco tempo dunque per studiare gli atti in vista del passaggio di ieri in commissione bilancio prima del Consiglio di venerdì.

«A oggi (ieri per chi legge,ndr) non sappiamo ancora quali saranno aliquote e detrazioni. Del resto», aggiunge il capogruppo Berardini, «a differenza di altri Comuni che hanno predisposto il regolamento entro luglio, qui si è deciso tutto due sere fa in un vertice di maggioranza». Nel mirino del Movimento c’è in particolare il Pef della Team: «E’ disarticolato e fumoso», attacca la Cardelli, «si parla del centro di raccolta sul modello Vedelago per il riciclo totale dei rifiuti, ma non sono indicati costi e tempi né eventuali ricadute per la tariffa. Si cita poi la possibilità di conferire l’indifferenziato al Cirsu ma non si sa che fine farà il consorzio, mentre si “sorvola” su oltre 100mila euro di consulenze». Insomma il Piano così com’è non può essere votato secondo i consiglieri che annunciano battaglia se la seduta non sarà rinviata. Ultima richiesta, la sperimentazione nel Pef della “tariffa puntuale” «che premia i cittadini che differenziano di più. E’ l’unico modo», chiudono i consiglieri del Movimento 5 Stelle, «per abbassare le tariffe, altro che la riduzione del 30% promessa da Brucchi in campagna elettorale».

Fabio Marini

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