Il maltempo frena l’asta del pesce: venduti 14 quintali, prezzi più alti

8 Aprile 2023

Solo quattro le barche uscite in mare e 25 gli acquirenti presenti al mercato ittico per le feste pasquali Il direttore Gervasini: «Vista la situazione è andata comunque bene». Gli scampi a 72 euro al chilo

GIULIANOVA. Le avverse condizioni meteo e quindi il mare grosso hanno limitato l’uscita delle barche e nell’ultima asta prima della Pasqua del mercato ittico sono stati venduti poco più di 14 quintali di pesce, la metà dello scorso anno per lo stesso periodo.
Mentre nel 2022 le buone condizioni meteo avevano consentito alle imbarcazioni di lavorare molto al largo e di pescare dunque un grosso quantitativo di pesce, quest’anno le quattro barche uscite nella serata di giovedì (Faro, Vichingo, Sparviero e Rossella) hanno dovuto fare i conti con il mare grosso, ma comunque il direttore del mercato ittico, Gino Gervasini, è soddisfatto dell’asta. «Nonostante le difficoltà dovute alle condizioni meteo marine», commenta Gervasini, «e il prezzo alto del pesce, vista la quantità, l’asta è andata bene». Nella notte tra il 6 e il 7 aprile sono andate all’asta 419 casse di pesce per un totale di 14 quintali circa di prodotto, ed hanno partecipato 25 acquirenti provenienti da Giulianova e altre cittadine della provincia di Teramo. Questi invece sono i prezzi finali fissati all’asta: scampi 72 euro, mazzancolla 39 euro, calamari e panocchie 33 euro, sogliola 28 euro, passera pianuzza 21 euro, seppia 15, gambero rosa e totani 14 euro, frittura e rana pescatrice 13, triglia di fango e palombo 12 euro, merluzzi 7 euro e infine bovolo e lumacone 2,50 euro. «La prossima asta ci sarà mercoledì», aggiunge Gervasini, «le barche usciranno nella notte tra lunedì e martedì. Speriamo che il tempo sia più clemente rispetto a questa settimana per permettere alle imbarcazioni di lavorare più a largo e pescare di conseguenza più prodotto, in modo da non far alzare di molto i prezzi come è accaduto ieri. Ho sentito però che la settimana prossima è prevista un’altra perturbazione. Spero che non sia così». Anche molti acquirenti, che ieri mattina si sono recati nelle varie pescherie della città, hanno notato la scarsità di pesce fresco e i prezzi più alti della media. Paradossalmente nel giorno della vigilia di Natale 2022, nonostante il periodo invernale, le temperature sono state più alte: grazie alle buone condizioni meteo-marine, infatti, gli otto pescherecci avevano potuto spalmare in più ore la loro attività e condurre in porto una quantità di prodotto significativa.
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