Il manager Asl Di Giosia annuncia l’avvio di altri due cantieri

27 Maggio 2020

L’ex manicomio è il regalo che la Asl ha fatto alla città. Maurizio Di Giosia ha ricordato la decisione presa dallo scomparso direttore generale della Asl Roberto Fagnano nel 2017. Di Giosia, che all’...

L’ex manicomio è il regalo che la Asl ha fatto alla città. Maurizio Di Giosia ha ricordato la decisione presa dallo scomparso direttore generale della Asl Roberto Fagnano nel 2017. Di Giosia, che all’epoca era direttore amministrativo, ricorda che «pensammo che così la struttura più importante della Asl avrebbe riacquistato dignità e decoro». Da qui la concessione in comodato all’Università che destinerà spazi non solo alla Asl, ma anche alla città. «Un’opera che arricchirà la città, che sarà una degna porta d’ingresso a Teramo», ha incalzato Di Giosia. E ha ribadito che la Asl finora ha sostenuto ingenti spese per la messa in sicurezza dell’enorme stabile: un milione e mezzo, di cui 40mila euro due giorni fa.
Ma la Asl sta pensando al recupero di altre due importanti strutture abbandonate. Una è l’ex collegio Ventilj di Porta Romana – detto “ospedaletto” – un immobile fortemente danneggiato dallo scavo delle gallerie del Lotto zero ma impossibile da abbattere perchè vincolato. Ci sarebbe un progetto che coinvolge la curia e il Comune, per cui c’è già stato un incontro. Il secondo recupero riguarda gli scheletri di Casalena, costruiti agli inizia degli Anni 70: avrebbero dovuto ospitare strutture psichiatriche, la cui realizzazione fu bloccata dalla legge Basaglia. Alcuni scheletri sono stati ultimati per ambulatori ed Rsa, altri sono rimasti incompiuti.