«Il Manakara viene perseguitato»

L’avvocato: illegittime le nuove sanzioni, faremo altri ricorsi
TORTORETO. «Nei confronti del Manakara di Tortoreto si assiste ad un meccanismo persecutorio». Durissimo il commento del legale della proprietà del locale, l'avvocato Fabrizio Antenucci, alla notizia delle tre nuove sanzioni, inflitte in questa stagione ai suoi assistiti per sforamento dei limiti orari di diffusione musicale imposti dal regolamento comunale.
La vicenda è nota, così come il contenzioso legale in atto, e nei giorni scorsi è tornata a far discutere: la proprietà del Manakara sostiene che il locale ha la qualifica di discoteca e quindi deve rispettare le normativa nazionale sulle sale da ballo, che prevede limiti orari più larghi, il Comune invece lo considera un semplice stabilimento balneare, quindi soggetto alla normativa comunale sulla movida, più stringente. Antenucci afferma: «E' privo di fondamento giuridico quello che viene detto in Comune, che il locale non ha la qualifica di discoteca. Il Manakara ha infatti licenza e autorizzazioni da discoteca, ha tutti gli strumenti necessari per legge per la tutela della quiete pubblica ed è forte di una sentenza del giudice di pace passata in giudicato per mancata opposizione del Comune stesso, quindi esecutiva, con cui è stata annullata una delle sanzioni inflitte nel 2015. Le altre sentenze del giudice di pace favorevoli al Comune, a cui l'ente si attacca, sono in realtà carta straccia, perché impugnate e in attesa di sentenza di appello. Le nuove sanzioni sono quindi illegittime e ci costringono a fare nuovi ricorsi. Assistiamo ad un meccanismo persecutorio nei confronti del locale, causato da quei pochi residenti in zona che hanno deciso di fare guerra al Manakara. Stiamo però valutando», conclude il legale, «di procedere contro i comportamenti illegittimi e le diffamazioni che leggiamo attraverso i social network».(l.t.)
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