Il Mas si appella ai cittadini: «Aiutateci»

La nuova presidente De Santis chiede fondi per il museo. Il sindaco si associa: «Le risorse pubbliche non ci sono più»
GIULIANOVA. Il Museo d’arte dello Splendore lancia un appello e chiede finanziamenti ai privati per proseguire quello che era il sogno, poi divenuto realtà, del fondatore padre Serafino Colangeli. Ieri mattina, durante una conferenza stampa, Marialuisa De Santis, nuovo presidente del consiglio di amministrazione del Mas, insieme ai consiglieri padre Luigi Del Vecchio, Angela Spinozzi e il sindaco Francesco Mastromauro, ha rivolto un invito a cuore aperto agli imprenditori giuliesi.
«Credo fortemente nelle potenzialità di questa struttura», ha detto il presidente, già direttore artistico del museo, «e nelle professionalità che lavorano all’interno. Conosciamo benissimo le difficoltà economiche dei soci fondatori: la Provincia di Teramo è uscita alcuni anni fa, il Comune non naviga in buone acque e le vicende della Piccola Opera Charitas sono note. Padre Serafino diceva sempre di aver realizzato tanto per Giulianova, dalla Piccola opera al centro di riabilitazione, dalla biblioteca di San Francesco alla mensa dei poveri e al museo, ma diceva anche che non avrebbe potuto fare nulla senza l’aiuto dei giuliesi. Oggi anch’io mi rivolgo ai giuliesi, affinché questa realtà possa continuare a vivere. Rivolgo un appello agli imprenditori, ma anche ai cittadini e agli artisti, perché questa realtà non può scomparire».
De Santis, quindi, ha fatto sapere che lo statuto del Mas prevede anche che si possa entrare nel consiglio di amministrazione come socio fondatore (che ha più responsabilità economica), ma anche come semplici partecipanti. Alla conferenza stampa, infatti, sono stati invitate anche le aziende del territorio giuliese. All’appello si è associato il sindaco Mastromauro. «La crisi socio-economica», ha detto il sindaco, «sta devastano gli interventi nel sociale ma anche nella cultura. Bisognerà trovare soluzioni alternative alle risorse pubbliche che non ci sono più. Bisogna ottimizzare le conoscenze attraendo risorse private, soggetti privati sensibili all’arte che possano veicolare il loro messaggio imprenditoriale ma, allo stesso tempo, aiutarci a far crescere questa realtà». De Santis ha poi spiegato quali saranno gli appuntamenti che si terranno all’interno del Museo dello Splendore, appuntamenti incentrati sulla cultura che, come amava dire padre Serafino, citando papa Giovanni Paolo II, «è quella cosa che fa l’uomo più uomo, è l’elevazione spirituale che porta a ritrovare i veri valori e che è fatta da un essere umano che vuole comunicare con un altro essere umano». Nel 2017, il Mas festeggerà i 20 anni. Per questo traguardo importante, già dall’estate si partirà con la valorizzazione della collezione Bindi, ospitata dal museo da molti anni ormai, e per la quale si vorrebbe realizzare un catalogo (per questo De Santis ha chiesto un aiuto al Comune). Per tutta l’estate sarà poi possibile visitare la mostra Credere la luce 6, attraverso visite guidate. In programma c’è anche una mostra di un grande artista come Renato Guttuso. «Invitiamo anche albergatori e operatori turistici», ha commentato De Santis, «a cogliere questa opportunità e valorizzare questi eventi culturali». In autunno si darà vita a laboratori didattici per bambini e per ragazzi più grandi, attivando una collaborazione con le scuole superiori.
Margherita Totaro
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