Il medico sospeso fa appello al Riesame

Il professionista accusato di aver aggredito il familiare di un paziente chiede la revoca dell’interdizione
TERAMO. Il medico di guardia sospeso per un anno con l’accusa di aver aggredito fa appello per chiedere la revoca della misura interdittiva disposta dal gip Marco Procaccini. Il professionista, assistito dall’avvocato Gianfranco Franchi, ha presentato ricorso al Riesame ed entro breve dovrebbe essere fissata la data della discussione. Secondo l’accusa (titolare del fascicolo è il pm Davide Rosati che ha chiesto la sospensione disposta dal giudice) il medico – che opera nel servizio di continuità assistenziale del comune di Notaresco – durante i suoi turni di guardia medica avrebbe rifiutato di andare a visitare a domicilio dei pazienti e in una circostanza avrebbe aggredito il familiare di un assistito che gli chiedeva di seguirlo per visitare il congiunto. Secondo la nota diffusa dai carabinieri del Nas in occasione della notizia della sospensione «l’indagine è stata avviata a seguito di segnalazioni al numero di emergenza 112 e a interventi eseguiti anche dai carabinieri della locale stazione. «Successivamente», così ancora nella nota del Nas diffusa prima di Natale, «le investigazioni condotte dal Nas abruzzese hanno consentito di individuare presunti episodi di rifiuto di atti d’ufficio nei confronti di alcuni pazienti che si erano rivolti al suddetto Servizio di continuità assistenziale, durante i turni svolti dal medico, il quale in un caso avrebbe aggredito fisicamente – provocando lesioni aggravate – una persona che aveva chiesto l’intervento del sanitario nel domicilio di un proprio familiare». Nel frattempo la Asl ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del medico. Procedimento che riguarda l’inosservanza della convenzione che regola il servizio di guardia medica e quindi il rifiuto di andare a visitare dei pazienti.(d.p.)

