Il mega progetto di via Longo non ammesso a finanziamento

Il ministero per le Infrastrutture lo giudica meritevole ma nega i 15 milioni richiesti. Il sindaco: «Sono fiducioso, le città escluse avranno i soldi del Piano nazionale di ripresa e resilienza»
TERAMO. Teramo con il suo progetto di riqualificazione di via Longo resta fuori dai finanziamenti del PinQua (programma nazionale della qualità dell’abitare) del ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibile. Ammesso in graduatoria lo scorso luglio, ritenuto finanziabile e salito persino sul podio fra quelli giudicati “meritevoli” per la rilevanza sociale, urbanistica e strategica, non è stato selezionato fra quelli destinatari di fondi.
Nei giorni scorsi il ministero ha infatti approvato e finanziato 159 progetti (su 271 ammissibili presentati da Regioni, Comuni e Città metropolitane) per un valore complessivo di 2,82 miliardi di euro. Manca Teramo che però confida, e anzi il sindaco esprime un certo ottimismo sul punto, nelle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che stanno arrivando a dar man forte a bandi di questo genere. I fondi del Pnrr andrebbero così a coprire la riqualificazione di via Longo e di quei progetti presentati da altre città rimaste al momento senza riconoscimento economico: «Ho una interlocuzione diretta e costante col ministero che su questo progetto e sui fondi mi ha dato rassicurazioni», spiega il sindaco Gianguido D'Alberto, che si dice fiducioso sul fatto che con lo scorrimento della graduatoria dei progetti selezionati nel PinQua e la distribuzione dei fondi del Pnrr ci saranno prospettive per via Longo. «Attendiamo la copertura integrale della graduatoria, ci saranno incrementi dei fondi e noi restiamo in attesa ma lavoriamo affinché le risorse possano arrivare il prima possibile dandoci modo di partire in tempi brevi con la realizzazione del progetto: si riscontra un po' di incertezza e confusione sul fronte ministeriale sulla copertura di questo finanziamento e ci sorprende che per un progetto come quello di Teramo, ritenuto fra i meritevoli, non si faccia ancora chiarezza sui fondi», aggiunge il sindaco.
Per ridisegnare il volto di via Longo e dell'area circostante servono 15 milioni di euro: il progetto di riqualificazione con il quale il Comune ha partecipato al PinQua è stato elaborato dall’architetto Paolo Desideri e prevede l'abbattimento di quattro delle sei palazzine esistenti e la loro ricostruzione ex novo. Mentre per gli altri due immobili è stata prevista la riqualificazione, anche come segno tangibile della storia della città. Tutto il complesso conserverà la sua vocazione e destinazione originaria di edilizia popolare. Per il quartiere sono previste modifiche profonde che ne consentiranno la connessione con il centro storico, con il polo scolastico di via Po, con piazzale San Francesco e con il parco fluviale. Nasceranno aree verdi, spazi di aggregazione, collegamenti ciclopedonali.
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