Il mercato di Pineto salta ancora ma c’è chi prova a mediare

Confesercenti propone: «Stiamo due mesi qui, poi torniamo in centro». Altri vogliono raccogliere firme tra i cittadini
PINETO. Saltato per la seconda volta il mercato settimanale del sabato a Pineto. Ieri una delegazione di circa 30 dei 79 titolari di bancarelle che usualmente espongono in via D’Annunzio, rappresentati dal presidente Anva Confesercenti Teramo Domenico Giampaolo, si sono ritrovati in piazza Roma (la nuova sede scelta dal Comune per ottemperare ai protocolli sanitari legati al Covid) per ribadire il loro no alla nuova area mercatale. Ma allo stesso tempo si è voluta trovare una via d’uscita al muro contro muro creatosi nelle ultime settimane con il sindaco Robert Verrocchio.
Giampaolo ha detto ai suoi tesserati: «Occorre riaprire un discorso con il Comune, abbiamo bisogno di sbloccare la situazione, il dato è che in tutti i centri abruzzesi si è ripreso a vendere e solo a Pineto abbiamo trovato uno scoglio nonostante sia una delle città dove il mercato in centro è il più idoneo per quanto riguarda la sicurezza e i distanziamenti». Il presidente ha proposto: «Penso si possa prospettare al sindaco di accettare di stare per un paio di mesi nella nuova location e dopo di ritornare in via D’Annunzio».
Tra gli ambulanti comunque c’è voglia di tornare a fare cassa. Giancarlo Di Febo dice: «Questa storia della dislocazione del mercato da via D’Annunzio a via Roma è legata a scelte politiche, il Covid non c’entra nulla. Il dato certo è che è la seconda settimana che non lavoriamo, dopo tre mesi di stop». Enzo Castellabate aggiunge: «Sono ben quattro mesi che non vediamo un euro, occorre un accordo, certo è che piazza Roma non è idonea, anche i negozianti in centro città risentono della nostra assenza, noi portiamo vita e gente». Annamaria Nastri evidenzia un problema igienico sanitario della nuova zona mercatale: «In piazza Roma ci sono solo bagni chimici per uomini e donne e, per un totale di circa 80 espositori a cui si aggiungono tutti i clienti, è poco. A queste condizioni non ci sentiamo tutelati». Roberto Bracalenti conclude: «Sono 25 anni che vendo a Pineto, il mercato si è sempre sviluppato nella zona centrale, il distanziamento tra i banchi è ottimo, noi riusciamo a stare a minimo due metri e 40 e rispettiamo tutte le distanze». Tra gli ambulanti c’è chi avanza la proposta di fare una raccolta firme dei cittadini da presentare al sindaco affinché possa cambiare rotta. Tra loro ieri è spuntato anche l’ex sindaco Luciano Monticelli, rappresentante di "Italia Viva", che giorni fa si era detto critico sulla linea di Verrocchio.
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