Il mercato resuscita, torna la voglia di casa al mare

24 Maggio 2015

Nei primi mesi del 2015 lieve aumento delle vendite da Alba Adriatica a Roseto Falone (Ance): «Mutui a tassi bassi e prezzi in calo: è il momento di comprare»

TERAMO. Torna la voglia di casa. Dopo sei anni in cui le compravendite di case sono calate a picco – nel 2013, solo per fare un esempio, in Abruzzo sono state 8.814, contro le 18.567 del 2004 – negli ultimi mesi del 2014 e in questi primi del 2015, torna un timido segno positivo. L’Osservatorio del mercato immobiliare renderà noto l’andamento in provincia di Teramo solo a fine giugno, ma si parla di un aumento delle compravendite che si aggira sul 4%, forse più.

Oltre al capoluogo, i centri più dinamici sono sulla costa. Perchè nelle località balneari si sente l’”effetto seconda casa”. Chi brama una casa al mare, dopo sei anni in cui ha temporeggiato in attesa di tempi migliori, adesso torna a interessarsi al mercato immobiliare. Comunque, che sia prima o seconda, il mercato ricomincia a dare segni di vitalità, e questo per una serie di fattori.

L’ANCE. Raffaele Falone, vice presidente vicario dell’Ance, conferma che la ripresa c’è. «Grazie anche ai tassi dei mutui: adesso le banche li danno anche all’1,5%. Si sono creati due grossi filoni: casa nuova e quella usata», spiega, «le case costruite più di 4 anni fa hanno prezzi molto inferiori rispetto a quelle più recenti: oggi le case hanno una tecnologia completamente diversa e più sicurezza dal punto di vista antisismico per gli effetti della legge del 2008. Ovviamente chi ha maggiore disponibilità compra le nuove, che offrono anche comfort maggiori. Ma questa differenza di prezzo è una opportunità per il cliente: chi ha minore disponibilità acquista una casa costruita, ad esempio, 5 anni fa, risparmiando fino a 80-100mila euro».

Secondo Falone questo è un momento d’oro per acquistare: i mutui sono bassi e i prezzi sono scesi. Ma risaliranno in quanto, fa notare, la commissione europea ha stabilito che entro il 2050 il consumo di suolo deve essere pari a zero. E i Prg progressivamente avranno sempre meno aree di espansione. «Quindi chi vuole comprare, deve farlo ora: i prezzi si reimpenneranno», osserva. Scendendo nel dettaglio, secondo il vicepresidente «il mercato di Roseto e Giulianova sono vivaci sia per la seconda casa che per la prima. Poi Tortoreto e Alba: i costruttori hanno abbassato i prezzi perchè c'è stata sovraproduzione di appartamenti e molto spesso con le vecchie normative. A Teramo invece ci sono pochi cantieri e pochi appartamenti invenduti: la flessione del prezzo sul nuovo non c'è stata più di tanto. Da notare un forte abbassamento dei prezzi in centro: gli acquirenti vogliono sicurezza antisismica e comfort, come il garage, che il centro non può offrire».

ALBA E TORTORETO. A Tortoreto come altrove, sono stati anni duri. Secondo i responsabili dell’agenzia La Piramide di lungomare Sirena, infatti, il numero di vendite si è dimezzato, provocando la caduta del 20% dei prezzi tra l’inizio della crisi e oggi. Dagli ultimi mesi del 2014, però, sono aumentati i contatti in agenzia di persone interessate all’acquisto. Se questo si trasformerà in risalita delle vendite, lo si potrà dire solo a fine estate. Anche ad Alba Adriatica i prezzi sono crollati: gli imprenditori cercano di liberarsi del fardello dell’invenduto. Secondo i responsabili dell’agenzia Asi di via Duca d’Aosta, infatti, dopo l’estate 2014 gli albensi hanno cominciato ad abbassare i prezzi in maniera repentina, anche del 30%. Questo avrebbe portato il mercato a rialzarsi, anche se lentamente, dall’autunno.

GIULIANOVA. A Giulianova, spiega Maria Vitalone di Egocasa, «c'è una leggera ripresa non solo per la seconda, ma anche per la prima casa» Ovviamente richieste e prezzi sono maggiori per il Lido – nella zona centrale ma anche in quella a sud, dove si è costruito e si acquista il nuovo anche a 2mila euro al mq– mentre al Paese entrambi si dimezzano. Sebbene, fa notare Vitalone, «a Giulianova i prezzi non sono mai scesi tanto: non ci sono tantissime nuove costruzioni come nei centri più a nord».

ROSETO. «Il mercato sta ripartendo», conferma Diana Tobia titolare della Rosburgo service, «ci sono due tipi di clienti. I turisti – molti aquilani – che chiedono appartamenti piccoli, sul mare e a buon prezzo. E poi ci sono le giovani famiglie, che vogliono appartamenti più grandi, anche un po’ più arretrati, ma non in collina. Una zona che adesso sta andando è a nord, il Borsacchio: con prezzi ancora accessibili si riesce a comprare vicino al mare».

PINETO E SILVI. Mercato asfittico a Silvi. Amato Totaro della Domus afferma che «il mercato in città è fermo da anni e fa fatica a riprendersi, c’è un po’ di interesse solo nella zona centrale. Hanno chiuso negli ultimi 2- 3 mesi anche diverse agenzie immobiliari. C’è un’ offerta clamorosa (circa 1000 appartamenti in vendita), e si comprano solo case che costano pochissimo o, in casi rari, immobili di prestigio come ville». A Pineto compravendite ancora «molto contenute », afferma Alfonso Scrivani della Euroimmobiliare, «per gli acquirenti l’importante rimane il prezzo contenuto ed essere in una zona centrale e servita. Molto incidono le tasse che pregiudicano l’investimento, soprattutto sulla seconda casa».

(hanno collaborato

Luca Tomassoni

e Domenico Forcella)

©RIPRODUZIONE RISERVATA