Il mercato riaccende il centro «La rinascita comincia da qui»

10 Maggio 2020

Soddisfazione tra venditori e clienti, qualche mugugno solo per l’obbligo di utilizzare i guanti Funziona l’organizzazione degli spazi e Confesercenti propone: «Utilizziamo anche altre piazze»

TERAMO. Risveglio con il mercato settimanale, anche se in versione ridotta, ieri mattina per la città di Teramo, che dopo due mesi di lockdown a causa del covid19 ha ritrovato un po’ della propria vitalità. Un ritorno gradito, che costituisce un significativo passo verso la normalità. Pur dovendo fare i conti con le misure di sicurezza in tema di distanziamento sociale, il mercato interrompe la stasi dei mesi scorsi e porta una ritrovata positività tra i cittadini che, muniti di mascherine, hanno animato le vie del centro storico per fare la spesa.
In tre zone accuratamente transennate – piazza Verdi, largo Madonna delle Grazie e corso Porta Romana – sono tornati i banchi dei soli generi alimentari, distanziati secondo le norme di legge e con gli accessi alle aree sottoposti a regole di prevenzione igienico-sanitaria e di sicurezza, regole riportate su dei grandi pannelli: obbligo di guanti e mascherina per chi vende e chi transita, distanziamento interpersonale di 1,5 metri, vendita solo con modalità da asporto, divieto di maneggio dei prodotti esposti, divieto di assembramenti e di sosta dopo aver effettuato gli acquisti. Il tutto sotto il controllo vigile della polizia municipale, che ha distribuito guanti usa e getta. «C’è stata una buona affluenza, ma con ordine e disciplina, grazie anche all’organizzazione ragionata delle aree», ha spiegato Saverio Finocchi, vice comandante della polizia municipale, «tante persone non avevano i guanti e li abbiamo dovuti fornire al varco d’ingresso per non impedire l’accesso». Obbligo che, però, ha generato qualche dissapore. «È giustissimo indossarli per fare la spesa, ma fino a ieri non c’era questa imposizione», ha lamentato Fabrizio Quaranta, «la gente è disorientata per le continue ordinanze».
Anche al mercato coperto di piazza Verdi, che è rimasto sempre aperto, sono state applicate le stesse disposizioni del mercato settimanale. «Ci hanno fatto adeguare a tutte le prescrizioni, ma i nostri clienti si sono sempre comportati bene rispettando il distanziamento e ho sempre lavorato tanto», ha detto Franca Di Giacinto, titolare di un banco di frutta e verdura. Il ripristino di parte del mercato del sabato è stata una bella notizia per i clienti, ma soprattutto per i titolari dei banchi che riprendono l’attività. «Dopo due mesi di stop la voglia di tornare era tanta e questo è un nuovo inizio», ha commentato sorridente Anna D’Elpidio, proprietaria di una rosticceria ambulante posizionata in piazza Verdi, «ci hanno imposto dei limiti come il fatto che sul furgone possiamo essere in due a lavorare e serviamo due clienti per volta, ma siamo positivi perché l’importante è ripartire». «Come primo giorno non avevo grandi aspettative, invece c’è stato abbastanza movimento e abbiamo venduto», ha aggiunto Sebastiano Mancini della Fattoria dell’Ape che vende miele nel mercato contadino di Porta Romana. «È il primo giorno che torno a esercitare la mia attività e sono contenta, anche se mi hanno cambiato di posto», ha detto Raffaella Giancroce dell’omonima azienda agricola, che ha un banco di frutta e verdura aderente a “Campagna amica” di Coldiretti a Madonna delle Grazie, «qui occorrerebbe una postazione fissa dei vigili urbani». Ed è uscita ieri per la prima volta dopo due mesi a comprare verdura la 85enne Vanda D’Agostino. «Raffaella è la mia amica e la mia commerciante di fiducia e non potevo mancare», ha raccontato, «ho lavorato undici anni al reparto Infettivi con la mascherina, ma una cosa è portarla per lavoro, un’altra andarci in giro. Però ringrazio Dio che sto bene e sono ancora con mia figlia».
E dall’anima da commerciante dello storico libraio teramano Antonio Topitti, che è anche presidente comunale della Confesercenti, è arrivata una proposta per il prossimo sabato. «A mio avviso si può tornare al mercato in versione completa con i banchi a distanza di sicurezza utilizzando tutte le piazze del centro storico: Martiri, Sant’Anna, Dante, oltre agli spazi già assegnati. In questo modo si torna a far lavorare tutti gli ambulanti e piano piano, con l’arrivo del caldo, ci sarà il superamento della paura che è il più grande limite. I cittadini si sono comportati bene e continueranno a farlo».
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