Il mercato settimanale trasloca e si sposta in piazza Dalla Chiesa

Le 160 bancarelle del giovedì entro breve dovranno lasciare il lungomare monumentale Ma i commercianti ambulanti non sono d’accordo e propongono di tornare in viale Orsini
GIULIANOVA. Il mercato settimanale del giovedì che si svolge al Lido, nella parte est del lungomare monumentale, sarà trasferito a breve in un’altra zona della città. Tutte le procedure sono portate avanti dall’assessore al commercio ed attività produttive Gianluca Grimi unitamente ai responsabili comunali del settore. Le 160 bancarelle saranno spostate in piazza Dalla Chiesa (con la adiacente via Alleva) che nella stessa giornata ospita già il mercato dei fiori.
Qualcuno avanza dei dubbi sulla capienza dell’area che potrebbe anche determinare una riduzione di presenze di venditori.
Lo spostamento non piace agli ambulanti che in alcune occasioni avrebbero già espresso la loro contrarietà, facendo presente soprattutto le questioni legate a carenze di parcheggio e al traffico. In molti avrebbero chiesto di far tornare il mercato settimanale del giovedì in viale Orsini con diramazioni su via Marconi. Un problema in più è nato dalla direttiva europea conosciuta come Bolkestein che si applica anche agli ambulanti per ciò che concerne il rilascio delle licenze di vendita. Ciò che per anni non è stato mai messo in discussione ora potrebbe diventare un problema serio. Allo spostamento del mercato settimanale è legata anche la vecchia diatriba relativa all’utilizzo del lungomare monumentale che poggia su un’area del demanio marittimo e, quindi, con norme ben definite per il suo utilizzo. Il Comune, da sempre, per l’occupazione di quell’area paga un regolare canone demaniale in forma ridotta in quando ad uso pubblico e senza scopo di lucro. Ora, con l’introduzione della Bolkestein, l’amministrazione comunale ha la necessità di riaggiudicare i posti vendita attraverso una gara ad “evidenza pubblica”. Il che significherebbe per il comune sborsare allo Stato il canone per intero (e non più per un decimo) sul lungomare est ed ovest in quanto trattasi di unica concessione demaniale. Verrebbe fuori una cifra da capogiro (circa 45 mila euro contro i circa 2mila attuali) e l’attribuzione degli stalli, secondo il codice della navigazione, dovrà avvenire singolarmente e con atto notarile. Attualmente il Comune incassa circa 165mila euro annue per l’assegnazione ed utilizzo degli stalli e le entrate, in caso di ulteriore ubicazione sul lungomare monumentale del mercato, si ridurrebbero parecchio. Con i tempi che corrono sarebbe un ulteriore colpo per le casse dell’ente. Operazione difficoltosa e dispendiosa. Da qui la decisione di andare altrove. Toccherà all’assessore Grimi mettere d’accordo i vari protagonisti.
Alfonso Aloisi
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