Il metanodotto taglia in due la zona industriale

16 Febbraio 2015

Campli, preoccupa il tracciato previsto. E l’opposizione chiede opere compensative

CAMPLI. Oggi il consiglio comunale di Campli affronterà la questione del passaggio del metanodotto della società Sgi Cellino-San Marco nel territorio comunale. Il tracciato interessa in particolare la frazione di Floriano, per circa 4 km di percorrenza.

«Sono ancora molti gli aspetti da chiarire su quest’opera». dichiarano i consiglieri della minoranza Fiorà e Tritella, «ad esempio non sappiamo se le opere del gasdotto interferiscono con il nuovo tratto della San Nicolò-Garrufo, così come se interferiscono ed in che maniera sulle attività agricole presenti lungo il tracciato, condizionando l’attività di alcuni imprenditori locali. Di certo il metanodotto interesserà principalmente Floriano ed in particolare ci preoccupa l’attraversamento della zona industriale perché il nuovo percorso non affianca la linea di metanodotto esistente». «Il nuovo passaggio comporta fasce di rispetto aggiuntive che rendono di fatto i terreni della zona industriale inedificabili ed inutilizzabili. Ci sarà l’impossibilità per il comune di avere a disposizione nuovi lotti utili per futuri insediamenti produttivi», dichiara l’ex sindaco Gabriele Giovannini.

I consiglieri comunali Fiorà e Tritella oggi chiederanno alla maggioranza di condizionare l’autorizzazione al progetto ad opere di urbanizzazione e compensazione per risarcire il danno subito dal territorio così come previsto per legge e propongono «il miglioramento della viabilità provinciale, così come la fornitura di gas metano per il riscaldamento di asili nido e scuole dell'infanzia del comune di Campli per 10 anni. Queste ultime sono richieste che il consiglio comunale di Teramo ha deliberato poche settimane fa, su indicazioni e richiesta del Pd. Pertanto auspichiamo che questa vicenda trovi una collaborazione tra maggioranza e minoranza anche a Campli, approvando il passaggio del metanodotto con il giusto risarcimento per Floriano».

La delibera approvata a Teramo, tuttavia, non ha alcun potere coercitivo sulla Sgi e lo conferma il sindaco Maurizio Brucchi: «In fase di firma del contratto chiederemo dei bonus, ma si tratta di un’opera d’interesse nazionale che nessun Comune può bloccare. La ditta è solo tenuta a pagare i canoni per l’attraversamento».