Il ministero dà l’ok, il Dams è realtà

24 Febbraio 2016

Università, dal 1° agosto ci si potrà iscrivere al corso di laurea in arte, musica e spettacolo. Previste cento matricole

TERAMO. Il Dams a Teramo è realtà. Il ministero ha approvato la proposta votata nel dicembre scorso dal senato accademico dell’università di Teramo. E così dal 1° agosto, con l’inizio del nuovo anno accademico, ci si potrà iscrivere al corso di laurea in discipline di arte musica e spettacolo (Dams). Il corso ha una valenza doppia. Da una parte darà diritto a una laurea di primo livello ma, se abbinato alla frequenza di un conservatorio o un'accademia, può portare a conseguire un doppio titolo, cioè la laurea e il diploma. L'università di Teramo ha deciso di sfruttare e istituzionalizzare la possibilità data dal 2011 agli studenti, di iscriversi contemporaneamente agli istituti dell'alta formazione artistica e musicale (conservatori e accademie) e all'università. L’obiettivo ora è stipulare convenzioni con i conservatori dell'Aquila e di Pescara, con il "Braga" di Teramo e con l'accademia delle Belle arti dell'Aquila. Gli studenti che sfrutteranno questa possibilità affronteranno un percorso di 4 anni, con 72 crediti in comune su 180.

«E' un polo a cui attribuiamo particolare rilevanza», conferma il rettore Luciano D'Amico, «non solo per il percorso formativo ma perchè ci permetterà di lavorare in sinergia con i conservatori e con le Accademie e ci consentirà di rafforzare una delle tante vocazioni della città che può essere quello della formazione culturale in senso ampio». Il numero di iscritti al Dams è fissato in 230 studenti ma «saremmo ben lieti di arrivare ad accogliere, nel primo anno, un centinaio di matricole. Sono convinto che la bontà del progetto consentirà questo primo risultato e lavorando poi soprattutto anche insieme alle neo-matricole si potrà crescere ulteriormente».

Qualche mese fa D’Amico prospettò anche un’idea per la sede del corso. Il rettore auspicava di sistemarlo nel vecchio manicomio di porta Melatina. L'idea è di una permuta con Asl e Regione, offrendo loro l'edificio di via Crucioli - di proprietà dell'ateneo - e ricevendo in cambio una porzione del manicomio da ristrutturare a proprie spese. Il suo sogno sarebbe la creazione di una cittadella della scienza e delle arti. Che si realizzi o meno, è certo che per il 1° agosto si dovranno trovare altri spazi, forse nello stesso campus.

Oltre al Dams ci sarà anche il corso di laurea magistrale in scienze della pubblica amministrazione. «Si realizza così», conclude il rettore, «il progetto di polarizzazione del sistema universitario abruzzese in aree vocazionali: per l'ateneo teramano, oltre al polo agro-bio-veterinario sono giurisprudenza, il rafforzamento del polo politologico, e il corso di laurea magistrale in scienze della pubblica amministrazione ha questo obiettivo, e la reinterpretazione di una vocazione che finora è stata ottimamente mente svolta da scienze della comunicazione, anche nella formazione culturale e per questo attribuiamo al Dams ulteriori significati».

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