Il ministro: troppe code, tariffe da ridurre

La De Micheli chiede all’Aspi di rivedere i pedaggi. Il 7 gennaio nuovo sopralluogo tecnico sul viadotto del Cerrano
TERAMO. Nel giorno di un’altra strage sfiorata sulle autostrade italiane con il soffitto di una galleria che si è staccato sull’A26 (in Liguria), il caso delle code infinite sull’A14 viene affrontato in una riunione al Mit (il ministero delle infrastrutture e dei trasporti). Con i dirigenti dello stresso Mit che chiedono al gestore autostradale Aspi di ridurre i pedaggi sulle tratte e di avviare la più presto le verifiche richieste dall’autorità giudiziaria sul viadotto Cerrano ormai da settimane interdetto ai mezzi pesanti.
Alla riunione di ieri, voluta dalla ministra Paola De Micheli e anticipata nella giornata di domenica dal presidente della Regione Marco Marsilio, a tenere banco, oltre al caso della Liguria, sono stati proprio i pesanti disagi di cui , ormai da mesi, sono vittime gli automobilisti che percorrono il tratto abruzzese dell’A14 con vari restringimenti delle corsie dovuti ai sequestri delle barriere di sicurezza disposti dall’autorità giudiziaria di Avellino dopo l’inchiesta madre sulla strage del bus avvenuta nel 2013 sull’A16 a Monteforte Irpino. Disagi che in questi giorni di feste natalizie sono diventati code chilometriche con automobilisti bloccati per ore sull’autostrada e Tir incolonnati sulla statale 16, nel tratto tra Pineto e Silvi.
Per quanto riguarda i tratti con i restringimenti a seguito dei provvedimenti giudiziari. il gestore autostradale Aspi, spiega una nota, ha anticipato la volontà di presentare già nella giornata di ieri istanza alla stessa autorità giudiziaria per chiedere la possibilità di una riduzione della restrizione della carreggiata, rispetto ai 5,1 metri, nel caso in cui non siano svolte attività di cantiere, prevedendo anche misure compensative al fine di garantire comunque la sicurezza della viabilità. «Ciò consentirà», si legge nella nota diffusa la termine della riunione, «una gestione flessibile per le attività di intervento nelle aree oggetto di provvedimento giudiziari. In particolare la gestione flessibile del cantiere consentirà di ridurre i disagi alla viabilità proprio nel periodo di esodo e controesodo compreso fino al 7 gennaio, come richiesto dal Mit». Capitolo a parte il caso del viadotto Cerrano interdetto al traffico pesante dall’autorità giudiziaria di Avellino dopo che lo stesso ministero ha presentato documentazione su una frana che insiste a valle sui piloni che sostengono lo stesso viadotto e sulla presenza di cerniere di taglio che uniscono le campane che sarebbero ammalorate e ossidate. A questo proposito un sopralluogo è previsto per il 7 gennaio da parte dei tecnici dell’istituto nazionale saldature. «Il Mit», si precisa a questo proposito nella nota, «ha sollecitato l’Aspi a svolgere al più presto le verifiche richieste dall’autorità giudiziaria al fine di ottenere la revoca del provvedimento inibitorio della circolazione dei mezzi pesanti». Nel frattempo anche ieri, dopo una nuova domenica pomeriggio da incubo sull’A14 sia a nord nel tratto tra Val Vibrata e San Benedetto sia a sud tra Pineto e Pescara, colonne di camion sulla statale 16.
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