«Il mio Giulianova non teme nessuno»

Il presidente giallorosso Mucciconi: «Se non ci fosse stata L’Aquila quest’anno avremmo ammazzato il campionato»
GIULIANOVA. «Questo Giulianova può fare tutto e niente. Non è stato mai inferiore a nessuno neanche in campionato e non dovrà avere paura di nessuno». Queste le parole del patron del Giulianova Alessandro Mucciconi in vista dei playoff nazionali da disputare a maggio per l’accesso in serie D. Un Giulianova che, con il 2-0 inflitto domenica al Capistrello, è già matematicamente nelle fasi nazionali dei playoff a due giornate dalla conclusione della stagione regolare.
Tirando le somme, Mucciconi si dice «soddisfatto dei due anni di Eccellenza». Due, proprio come gli anni di vita della nuova società. E se nella scorsa stagione i sogni giallorossi di salire in D si erano infranti nella finale regionale contro L’Aquila giocata all’Adriatico di Pescara, quest’anno i ragazzi guidati dal tecnico Luciano Cerasi tenteranno nuovamente il colpaccio passando, questa volta, direttamente dalla fase nazionale. Durante la stagione in corso il Giulianova ha dominato la prima metà del girone d’andata, arrivando a giocarsi la possibilità di vincere il campionato fino alle prime gare del ritorno e strappando quattro punti su sei disponibili all’Aquila. Poi un calo di risultati, a inizio 2023, ha rallentato la corsa dei giallorossi fino a farli scivolare a meno dieci dall’Aquila, già promossa in serie D. Ma il bilancio, per il patron giallorosso, è più che positivo. «Se non ci fosse stata L’Aquila noi quest’anno avremmo ammazzato il campionato», afferma Mucciconi, «ed eguagliare la stagione dell’anno scorso non era facile. In un campionato con L’Aquila e l’Avezzano, un anno fa siamo arrivati secondi con 70 punti. Quest’anno sono 68 e mancano due giornate alla fine». Nelle ultime gare della stagione regolare contro Union Fossacesia e Delfino Curi Pescara i giallorossi avranno meno pressioni e potranno cominciare a prepararsi, dal punto di vista fisico e mentale, ad affrontare i playoff nazionali (contro una squadra da definire dell’Emilia Romagna), al via dal 28 maggio. L’incognita è l'attesa «forse un po’ troppo lunga», ha fatto notare Mucciconi, tra la fine del torneo e l’avvio degli spareggi.
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