Il Movimento 5 stelle striglia la maggioranza

Ciammariconi e Rocchetti: «È ora che si cominci a pensare ai problemi dei teramani»
TERAMO. Un’amministrazione che sarebbe concentrata più su questioni nazionali che sui reali problemi dei teramani. L’attacco arriva dai consiglieri comunali pentastellati Pina Ciammariconi e Cristiano Rocchetti, che in una nota esortano il sindaco e la sua maggioranza ad occuparsi di più di strade, scuole, sicurezza del territorio. «Ora che le luci del Natale si sono spente, anche la città torna ad essere quella di sempre, con i suoi soliti, cronici problemi: raccolta Team, sicurezza, ricostruzione, strade dissestate, incuria del verde pubblico», scrivono i due rappresentanti dell’opposizione, «perciò, continuiamo a non capire come si possano impegnare risorse ed energia su questioni sovracomunali che nulla hanno a che fare con gli affanni quotidiani dei teramani».
Ciammariconi e Rocchetti citano la mozione di solidarietà a Mimmo Lucano, sindaco di Riace, a firma del consigliere Andrea Core, così come quella del consigliere Ilaria De Sanctis sulla cittadinanza onoraria ai figli di immigrati nati a Teramo. «Davvero bisogna sottoporre all’attenzione dell’Anci la questione del modello Riace, dato che è stato proprio tale ente per la prima volta a sottolineare che molte cose non andavano nella gestione dei fondi?», scrivono i due consiglieri, «Allo stesso modo non capiamo l'ostinazione che ha annunciato la consigliera De Sanctis a voler ripresentare nelle prossime sedute la mozione sulla cittadinanza onoraria o simbolica ai figli di immigrati nati a Teramo, ai quali, peraltro, non cambierebbe di una virgola la condizione personale, atteso che, come da costituzione e come da normativa vigente, i minori figli di cittadini stranieri regolarmente soggiornanti, beneficiano di tutti i diritti di cui godono i minori italiani». Ma non solo. Perché i due rappresentanti della minoranza si scagliano anche contro la presa di posizione, da parte del sindaco, contro il decreto sicurezza. Posizione che lo accomuna ad altri primi cittadini ai quali, scrivono i due consiglieri pentastellati nella nota, «va ricordato che gli Sprar non verranno affatto chiusi, cambierà solo la platea dei beneficiariColoro i quali devono ancora avere il parere dalle commissioni territoriali non andranno in mezzo alla strada bensì nei Cas, che sono strutture di accoglienza dove ha soggiornato da sempre la stragrande maggioranza di immigrati».
Da qui l’invito a sindaco e consiglieri comunali a mettere da parte questi argomenti e concentrarsi sui problemi della città. «Invitiamo quindi i colleghi consiglieri a non distrarsi su temi magari nobili ed importanti, che spesso si rivelano boomerang e, soprattutto, afferiscono la sfera etica e morale piuttosto che i problemi reali dei nostri concittadini », concludono, «e li esortiamo a concentrare idee, sforzi, progettualità su quello di cui i teramani hanno bisogno: strade sicure, pubblica illuminazione, ricostruzione celere, sicurezza nelle scuole, sorveglianza, tasse più leggere, ripristino della legalità nelle partecipate».
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