Il Natale non aiuta i commercianti del centro storico

24 Dicembre 2017

Topitti: «Mai visto così deserto, vendite in calo del 20%» Sfoglia: «La difficoltà a parcheggiare contribuisce»

TERAMO. Acquisti di Natale in calo per i commercianti del centro storico di Teramo, che ora sperano in un 2018 capace di invertire la tendenza. Il noto libraio teramano, nonchè presidente comunale di Confesercenti, Antonio Topitti analizza l’andamento del 2017, non dimenticando di sottolineare i demeriti della passata amministrazione Brucchi. «Dopo gli effetti del sisma, la città non si trova in condizioni rosee e il commercio ne risente pienamente, soprattutto qui in centro storico», dice Topitti, «in questi ultimi giorni si nota un po' di movimento in più, complici anche la fiera di San Berardo e il bel tempo». Il libraio aggiunge che la novità rappresentata dal corso, con i lavori ormai quasi conclusi, non ha sortito l'effetto desiderato. «Sarà anche il fatto che non c'è stata una vera inaugurazione, per le vicende che tutti conosciamo», aggiunge Topitti, «oltre al fatto che è ancora necessario qualche intervento, ma fino a giovedì il centro sembrava deserto. Non s'è mai verificata una situazione del genere in passato». Secondo il presidente di Confesercenti, si parla anche di un 20% di vendite in meno rispetto allo scorso Natale, fermo restando che il settore del commercio di cui si occupa, ovvero quello editoriale, non registra incrementi anche a livello nazionale. «Non se la passano meglio neanche le altre attività commerciali, a quanto mi riferiscono. È difficile credere che questo periodo natalizio sia peggiore del precedente, eppure è così», conclude Topitti, «di certo non aiuta neanche la presenza non lontano dalla città di grandi centri commerciali al chiuso, dotati di comodi posteggi gratuiti».
Anche il vicepresidente vicario di Confcommercio provinciale, Dario Sfoglia, altro storico commerciante teramano, spiega che più volte i clienti hanno evidenziato come sia difficile accedere al centro storico di Teramo con le auto. «Dicono di non riuscire a trovare parcheggi vicini e, anche quando ciò accade, i costi per la sosta sono considerati alti. Questo, però, è solo uno dei problemi del centro storico, dove quasi tutte le attività commerciali registrano un calo nelle vendite nonostante in questi ultimi giorni, poco prima del Natale, si torni a vedere gente in giro». Il vicepresidente aggiunge che si tratta di clienti abituali, per lo più, mentre è più difficile attirarne di nuovi, viste anche le circostanze in cui si è trovata la città di recente. «La flessione nel commercio si registra un po' in tutta la regione, anche se la situazione di Teramo è particolarmente difficile», conclude Sfoglia, «speriamo che il 2018 rappresenti un anno zero di rinascita per la città, con la presenza di nuovi amministratori, possibilmente giovani, per risollevare le sorti di Teramo. Noi, intanto, non demorderemo».
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