Il Nicaragua in festa per padre Odorico grande francescano

4 Marzo 2016

Nato cento anni fa a Montorio, sta per diventare santo Il sindaco Di Centa e la nipote partecipano alle celebrazioni

MONTORIO. Il Nicaragua è in festa dal 12 febbraio per le celebrazioni solenni del centenario della nascita del montoriese padre francescano Odorico D'Andrea, sempre più vicino a diventare santo. E per l'occasione anche il sindaco di Montorio Gianni Di Centa si trova nel Paese centroamericano, a San Rafael del Norte, ospite da diversi giorni di padre Damiano Muratori, rettore del santuario del Tepeyac dove riposano le spoglie mortali di padre Odorico. Celebrazioni solenni, che hanno visto fra le altre iniziative anche una maratona internazionale e un festival culturale di canto, poesia, danza e pittura, che culmineranno domani con la cavalcata e la processione alla tomba di padre Odorico. Domenica sarà la volta della messa solenne alle 11, alla quale prenderà parte anche la pronipote di padre Odorico, la giovane Teresa D'Andrea, anche lei in Nicaragua da qualche giorno.

"El santito del Norte", come lo chiamano i nicaraguensi, nasce a Montorio al Vomano il 5 marzo del 1916 da Antonio D'Andrea e Anna Rosa Valerii. Battezzato nella chiesa di San Rocco con il nome di Giuseppe, rimane presto orfano di entrambi i genitori. Viene così affidato ai vicini di casa. Frequenta la scuola elementare a Montorio e nel 1930 si trasferisce in Umbria per studiare nel collegio dei frati minori a Città di Castello. Ordinato sacerdote con il nome di Odorico nell'aprile del ’42, celebra la sua prima messa a Montorio.

Nel 1953 parte come missionario per il Nicaragua, che è sotto la dittatura della famiglia Somoza. Quando vi giunge San Rafael è poco più che un piccolo villaggio dove manca tutto. Padre Odorico fa arrivare l'acqua potabile e si adopera per la realizzazione di una diga e di una linea di trasporto da lui gestita che collega San Rafael con Matagalpa e Managua. Siamo nel 1962 e comincia la costruzione dell'ospedale a San Rafael, di strade, scuole, chiese e dispensari nei paesi circostanti. Nel 1979 sale al potere, dopo anni di lotta rivoluzionaria contro Somoza, il fronte sandinista (comunista) con Daniel Ortega. Comincia così la guerriglia tra Sandinisti e Contras (gruppi anticomunisti appoggiati dagli Usa). Padre Odorico si fa mediatore di pace tra i gruppi armati, riuscendo ad ottenere qualche tregua. Al suo apparire i due eserciti nemici si fermano, abbandonano le armi, vanno incontro al "Padrecito", come lo chiamano affettuosamente i nicaraguensi, ed ascoltano devotamente la messa, sul campo di battaglia trasformato in altare. Il 22 marzo del 1990 muore all'età di 74 anni. La sua salma viene esposta per cinque giorni alle migliaia di pellegrini giunti a rendergli omaggio. Il governo sandinista riconosce sulle pagine del giornale "Barricada" l'uomo e il santo che erano in lui.

A distanza di dodici anni dalla morte, nel 2002, la chiesa apre il processo di beatificazione del francescano Odorico.

Catia Di Luigi

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