Il padre dell’aggredita: «Il pitbull vaga ancora libero»
ALBA ADRIATICA. «Il pitbull che ha azzannato mia figlia vaga ancora libero e senza museruola, lo Stato non ci costringa ad azioni contro il padrone». A parlare è Davide Cima, padre della 19enne...
ALBA ADRIATICA. «Il pitbull che ha azzannato mia figlia vaga ancora libero e senza museruola, lo Stato non ci costringa ad azioni contro il padrone». A parlare è Davide Cima, padre della 19enne attaccata giorni fa ad Alba Adriatica da un cane che le ha provocato profonde ferite a volto e braccia e che è stata salvata solo grazie all’intervento di familiari e passanti. Sul proprietario pende ora una denuncia e l’obbligo di tenere il pitbull al sicuro, mentre la Asl attende l’esito delle analisi sull’animale. Il cane però è stato segnalato ancora nella zona di via Legnano. Il padre della ragazza ha deciso quindi di chiedere un incontro al prefetto. «Questa condizione ci fa sentire “prigionieri”, inermi contro certi comportamenti», osserva, «vedere la propria figlia di 19 anni rischiare di perdere la vita e permanentemente rovinata nell'aspetto fisico, nonché fortemente provata nella psiche induce, nello scrivente e in tutta la comunità, un forte sentimento di amarezza e sconcerto che, se non arginato nei modi e nei tempi dovuti, può suscitare azioni personali dettate da sentimenti di rivalsa». (l.t.)

