«Il palazzo Gavioli non sarà abbattuto»

La proprietà smentisce: «Stanchi di essere tirati in ballo nello scontro politico, noi aspettiamo la fine del processo»
MOSCIANO. «Il palazzo Gavioli non verrà abbattuto, le notizie circolate al riguardo non hanno alcun fondamento»: la proprietà dell'edificio situato di fianco al Kursaal interviene sul presunto abbattimento dello stabile, oggetto di un sequestro nel 2010 e di un processo penale in corso, e alla polemica generatasi fra il gruppo d'opposizione “Il Cittadino governante” e il sindaco Francesco Mastromauro. La Gavioli si dice stanca di essere tirata in ballo nella querelle politica cittadina, smentendo quanto affermato di recente dal primo cittadino, circa un prossimo abbattimento del palazzo, e rivendicando la bontà del proprio operato. «Il palazzo Gavioli è ormai diventato terreno di scontro elettorale tra Franco Arboretti (rappresentante de Il Cittadino Governante, ndc) e Mastromauro, e l'impresa non vuole essere più vittima di questo atteggiamento», dichiara Luca Gentile, legale della Gavioli.
Alcuni giorni fa Arboretti era tornato a contestare il comportamento dell'amministrazione in riferimento alla realizzazione dello stabile ed aveva sollevato dubbi circa la variante al Prg del 2013, rea di agevolare i Gavioli nella costruzione del palazzo.
Mastromauro, in seguito, aveva affermato come la proprietà fosse in procinto di abbattere l'edificio. «Questi sono solo spot elettorali, in realtà non verrà abbattuto un bel niente», prosegue Gentile, precisando come la demolizione dovrebbe essere ordinata dal Comune, riguardo un edificio realizzato comunque nel rispetto delle norme del Prg municipale. «Inoltre la Gavioli fece richiesta di un ridimensionamento dei volumi dello stabile dopo l'approvazione della variante», aggiunge l'avvocato ribadendo la correttezza dell'operato dell'impresa. «La Gavioli non ha alcuna intenzione di abbattere il palazzo, a differenza di quanto sostenuto da Mastromauro. Alcune modifiche potrebbero comunque essere apportate, ma ciò non avverrà prima della fine del procedimento penale attualmente in corso, prima attendiamo di conoscere l'esito della vicenda» conclude Gentile.
Se nel procedimento civile i giudici hanno decretato come la realizzazione del palazzo, con alcune modifiche, possa continuare, accogliendo le richieste della proprietà, bisognerà vedere se nella fase penale tale decisione verrà confermata o sarà invece decretata la demolizione di parte dell'edificio e l'arretramento di 2 metri dello spigolo nord dell'edificio. Una nuova udienza avrebbe dovuto svolgersi nella giornata di ieri, ma il Tribunale di Teramo ha rinviato il dibattimento.
Sandro Petrongolo
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