Il palazzo Tritone va al Comune: primo passo verso la demolizione

13 Ottobre 2021

Ordinanza della dirigente del settore urbanistico per acquisire l’immobile a patrimonio dell’ente Sentenza del Consiglio di Stato ha sancito diversi abusi edilizi, i proprietari annunciano ricorso al Tar

GIULIANOVA. La scure del Comune si è abbattuta sul condominio Tritone e sui proprietari di appartamenti e negozi. Per lo stabile di via Ravenna è il primo passo verso la demolizione. Nel pomeriggio di lunedì l’amministrazione comunale, con una ordinanza firmata dalla segretaria comunale e dirigente del settore urbanistico, Raffaella D’Egidio, ha comunicato a tutti i proprietari di aver acquisito al patrimonio dell’ente la titolarità dell’intero immobile.
Si tratta di un primo atto che porterà alla demolizione dell’immobile che, secondo una sentenza del Consiglio di Stato, sarebbe stato a suo tempo realizzato in difformità rispetto al permesso di costruire rilasciato in quegli anni dagli uffici municipali. Si tratta di un edificio realizzato nella seconda metà degli anni sessanta e per cui solo nel 2011 sono state sollevate delle eccezioni di natura urbanistica. Gli attori di allora (proprietari iniziali, progettista, impresa edile e tecnici comunali) sono tutti deceduti e la ricostruzione storica è affidata a documentazioni cartacee non sempre disponibili.
Oggi esiste una sentenza del massimo organo di giustizia amministrativa che il Comune ha inteso far valere. L’ordinanza del Comune fa riferimento al sopralluogo effettuato dal funzionario dell’ente Riccardo Malatesta il 19 febbraio di quest’anno e dal quale sono emersi alcuni rilievi. Nell’atto del Comune si evidenziano delle presunte difformità: «È stata accertata la presenza di un’attività commerciale al piano terra; è stata misurata l’altezza interna del piano terra pari a 3 metri e 40 centimetri; è stata calcolata l’altezza del fabbricato pari a 17 metri e 21 centimetri. Infine è stata riscontrata una diversa distribuzione interna desumibile dagli spazi comuni dall’accesso all’unità immobiliare al piano attico, rispetto a quella riportata negli elaborati allegati alla licenza di costruzione del 2 luglio 1966». Nell’ordinanza viene sottolineato che l’altezza totale del fabbricato risulta essere superiore di 2 metri e 21 centimetri rispetto a quanto a suo tempo autorizzato e il piano terra destinato a negozio con un’altezza superiore di un metro (metri 3,40 anziché metri 2,40). Con l’ordinanza il Comune di Giulianova acquisisce a titolo gratuito l’intero fabbricato del condominio Tritone che di diritto confluirà nel patrimonio dell’ente, compreso il circostante terreno di 370 metri quadrati. Nel provvedimento viene precisato che il Comune entra in possesso dell’immobile a decorrere da lunedì scorso. Inoltre tutti i proprietari, ognuno per la propria quota, vengono multati con una sanzione di 20mila euro trattandosi di immobile ricadente in area sottoposta a vincolo paesaggistico. Pagamento da effettuare entro 60 giorni dalla notifica. I legali dei proprietari degli appartamenti e dei negozi del palazzo Tritone annunciano ricorso al Tar contro l’ordinanza del Comune. Dunque la vicenda, lunga e complessa, è ancora lontana dalla conclusione.
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