Il Papa nomina Leuzzi, presule e medico

24 Novembre 2017

Originario di Trani, 62 anni, è ausiliare di Roma dove è stato anche cappellano della Camera. Arriverà entro due mesi

TERAMO. Da Montecitorio a piazza Martiri. Arriva da Roma il nuovo vescovo della diocesi di Teramo-Atri. Si tratta di Lorenzo Leuzzi, 62 anni compiuti a settembre, originario di Trani, ordinato sacerdote nella Capitale dove ha esercitato finora il suo mandato pastorale anche come cappellano della Camera dei deputati. La sua nomina è stata ufficializzata ieri mattina dalla Santa Sede e annunciata dal vescovo teramano uscente Michele Seccia, che da lunedì prenderà possesso dell'arcidiocesi di Lecce. Medico specializzato in medicina legale, Leuzzi è diventato sacerdote nell'84 dopo aver frequentato l'università Cattolica e il seminario Laterano. Ha ricevuto la consacrazione episcopale cinque anni e mezzo fa assumendo l'incarico di vescovo ausiliare di Roma con delega alla pastorale universitaria e sanitaria. Dal '93 è stato anche cappellano del Papa. Nella Cei fa parte della commissione per l’educazione cattolica, la scuola e l’università.
Per il suo ingresso definitivo in città, però, bisognerà aspettare ancora un po'. La data d'insediamento non è stata comunicata insieme alla nomina, ma sarà entro i prossimi due mesi. In teoria la diocesi potrebbe passare il Natale senza la presenza fisica del suo nuovo pastore. A fare le veci di vescovo da lunedì prossimo sarà il vicario della curia, don Davide Pagnottella. Seccia tiene a precisare comunque che i tempi di arrivo «sono quelli abituali». Il vescovo in procinto di lasciare Teramo sottolinea di essere «contento che ci sia stato un pronunciamento abbastanza immediato da parte della Santa Sede, in genere la tempistica è più lunga ma il Papa la sta accelerando». Leuzzi raccoglierà l'eredità pesante dei danni causati dal sisma. «Mi auguro che i problemi dovuti alle circa 200 chiese inagibili sul territorio possano trovare soluzione», sottolinea Seccia, «e non essere procrastinati nel tempo, come avvenuto nel terremoto del 2009 aggravando così la situazione». Il vescovo uscente torna sulla lentezza delle procedure per la ricostruzione. «La burocrazia non è mancata», spiega con un eufemismo, «qui non ci sono stati morti né danni catastrofici, ma ci siamo stati un po' dimenticati». Ad ascoltarlo in curia c'è anche il sindaco Maurizio Brucchi con cui si stringe in un caloroso abbraccio appena concluso l'annuncio della nomina del suo successore. «Perdiamo un grande vescovo, è stato non solo una guida spirituale ma anche di stimolo e di confronto», dice il primo cittadino, «il rapporto tra noi è stato tra uomini più che tra istituzioni e non ci ha fatto mancare qualche tirata d'orecchie sull'utilizzo di piazza Martiri per le manifestazioni». Seccia celebrerà le due ultime messe in diocesi sabato alle 17 a San Gabriele e domenica alle 19 in duomo. Sarà occasione anche per festeggiare il suo 40° anniversario di sacerdozio.
Al nuovo vescovo, invece, è rivolto il saluto del presidente della conferenza episcopale di Abruzzo e Molise Bruno Forte: «Conosco personalmente da anni e stimo monsignor Lorenzo Leuzzi per le sue competenze e la sua attività pastorale soprattutto in ambiente giovanile e universitario». Nel ringraziare Seccia per il suo servizio nella diocesi di Teramo-Atri e il contributo fornito alla conferenza episcopale abruzzese e molisana, Forte esprime «la certezza che il nuovo pastore, ricco dell’esperienza e delle capacità che lo contraddistinguono, potrà fare molto bene per quella Chiesa, dalle profonde tradizioni religiose e dalla fede viva».
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