Il Parco marino: no agli interessi di casta

21 Marzo 2017

PINETO. «Le ultime vicende di cui, suo malgrado, l'Area marina protetta è diventata protagonista crediamo meritino una spiegazione soprattutto a voi». Comincia così la lettera aperta ai cittadini...

PINETO. «Le ultime vicende di cui, suo malgrado, l'Area marina protetta è diventata protagonista crediamo meritino una spiegazione soprattutto a voi». Comincia così la lettera aperta ai cittadini scritta dai vertici dell'Amp Torre del Cerrano dopo il blitz dei vongolari e la diffida dei balneatori di Silvi sul nuovo regolamento. Critiche dalle quali l'Amp si difende. «Come si fa a contestare oggi un regolamento quando, per anni, non si è voluto partecipare ad alcuna riunione ufficiale? Perché oggi si parla di sopruso se nessuna sigla ha presentato regolari osservazioni al regolamento?», scrive l'Amp, «giovedì scorso ci siamo riuniti con le sigle sindacali dei balneatori di Pineto con le quali è stata raggiunta un'intesa che prenderà corpo con il disciplinare attuativo del regolamento, già calendarizzato per l'approvazione da parte della commissione di riserva il prossimo 31 marzo». I vertici dell'area protetta sottolineano come il regolamento venga emanato dal ministero dell'Ambiente e che «le istanze dei balneatori accolte sono frutto della loro partecipazione agli incontri. Ovviamente non tutte le richieste sono state accolte dal ministero. Ma quello che abbiamo fatto giovedì è stato interpretare gli articoli in maniera consona allo spirito del legislatore e dei concessionari, affrontando le tematiche che riguardano tutti i balneatori e non le istanze del singolo». Nel rivendicare il suo lavoro per uno sviluppo sostenibile dell'area l'Amp invita tutti a lavorare insieme e a fare ognuno la propria parte. «Le regole del turismo stanno cambiando», conclude, «il mare da solo non basta, bisogna reinventarsi il territorio e l'unica strada possibile è quella della tutela ambientale legata alla cultura e alla natura. È ora che tutti facciamo la propria parte, per evitare il declino dell'Area Marina in favore di interessi di casta o personali».