Il parcometro non dà resto E 45 minuti costano 2 euro

11 Agosto 2019

Una automobilista denuncia il fatto su Facebook e scoppia la protesta La Giulianova Patrimonio: «Lo sanno tutti e se si usano le app non ci sono problemi»

GIULIANOVA. Tornano al centro dell’attenzione i parcometri degli stalli a pagamento gestiti dalla Giulianova Patrimonio. In particolare questa volta finisce sotto i riflettori quello di via Matteotti dove una donna, A.F., il giorno 7 agosto ha inserito una moneta da 2 euro alle ore 12,13 e ha ricevuto un tagliando di avvenuto pagamento fino alle ore 12,59. Sul ticket si legge che l’importo dovuto corrisponde a 0,80 euro e il resto, che avrebbe dovuto essere di 1,20 euro, non compare. E siccome il parcometro non concede resto tutto è stato introitato.
La donna, oltre che per il resto non ricevuto, si lamenta pure per la mancata estensione dell’orario di sosta in base a quanto versato. A Giulianova, dalle 13 alle 15, tutti i parcheggi a pagamento diventano liberi e così il biglietto si è fermato ad un minuto prima delle 13. Dunque niente resto ma anche niente prolungamento della possibilità di parcheggio dalle 15 in poi, come avviene in altre località. La donna ha raccontato la propria storia pubblicando il ticket su Facebook dove si è scatenata la protesta sul funzionamento dei parcometri. C’è chi ha calcolato che la donna, per l’importo versato, avrebbe dovuto avere il parcheggio fino alle 16,17.
Il problema centrale rimane che le macchinette che non forniscono resto. E la circostanza è ben evidenziata da tempo sui parcometri stessi. Si può ovviare all’handicap in due modi: inserendo monete fino alla concorrenza dell’importo necessario per la sosta oppure pagando l’importo dovuto attraverso le applicazioni “mycicero” o “easypark”. Luca Ranalli, amministratore unico della Giulianova Patrimonio, afferma: «Si sa da anni che non forniscono resto e che dalle ore 13 alle 15 la sosta è gratuita. Chi si affida alle applicazioni da noi introdotte non solo può calcolare con esattezza la tempistica, ma riesce anche a risparmiare. Occorre sono un po’ di buona volontà».
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