Il pattinodromo non sarà smantellato

Il sindaco accoglie l’appello del gruppo Gsd Aprutino che non avrebbe altri spazi dove svolgere gli allenamenti
TERAMO. L'appello per salvare il pattinodromo non è rimasto inascoltato. Il Comune rivedrà i suoi piani di sviluppo dell'area sportiva dell'Acquaviva evitando lo smantellamento dell'unica pista in città ancora destinata, per quanto malmessa, alla rotellistica. Ad assicurarlo è il sindaco Maurizio Brucchi che recepisce la sollecitazione lanciata dal Gsd Aprutino. La storica società di pattinaggio artistico, che in quarant'anni di attività ha conquistato titoli mondiali, europei e italiani, sabato pomeriggio durante "Sportissimamente", la manifestazione che ha portato in centro oltre 70 discipline sportive, nel suo stand ha esposto uno striscione dedicato proprio al malandato impianto dell'Aquaviva. «Riqualifichiamo il pattinodromo, recuperiamo uno spazio per la città», è la frase con cui il Gds Aprutino ha riacceso l'attenzione sulla struttura ormai ridotta ai minimi termini. Nelle intenzioni del Comune il pattinodromo era destinato alla demolizione per fare spazio a un nuovo impianto polifunzionale che, anche per le conseguenze del terremoto su palestre e palazzetti, rispondesse alle esigenze di società che praticano diverse discipline. L'idea è nata da una recente visita in città del presidente del Coni Giovanni Malagò che si è reso disponibile a un intervento in favore del territorio per compensare i danni al patrimonio impiantistico sportivo causati dagli sciami sismici. L'amministrazione ha chiesto dunque il finanziamento di una nuova struttura polifunzionale che metta a disposizione delle società teramana uno spazio destinato a rimpiazzare quelli resi inagibili dalle scosse. La scelta per la collocazione dell'impianto è caduta, dunque, sull'area dell'Acquaviva, proprio al posto del pattinodromo in degrado. Gli atleti del Gsd Aprutino, però, non avrebbero altre piste per gli allenamenti, tanto che la società aveva già prospettato al Comune l'ipotesi di farsene carico direttamente con un intervento di riqualificazione e miglioramento. La proposta, nonostante le diverse intenzioni successivamente manifestate dal Comune, è ancora in piedi e prevede anche la copertura della pista Per il sindaco si tratta di una soluzione convincente. «I contatti con il Coni sono stati ben avviati», sottolinea il primo cittadino, «ma non sono ancora sfociati in un progetto definitivo». C'è ancora possibilità, insomma, di rivedere la strategia dell'amministrazione e salvare il pattinodromo. «In effetti è l'unico impianto di quel tipo che abbiamo in città», osserva Brucchi, «il pattinaggio, tra l'altro, ha dato lustro a Teramo ed è necessario riservare uno spazio alla società che promuove questa discipina». Per la struttura finanziata dal Coni, a detta di Brucchi, si potrà utilizzare un'altra area nei pressi del zona riservata alla sosta dei camper sempre all'Acquaviva.
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