Il Pd: «Attività produttive in calo»

Il partito cita la Camera di commercio: 84 negozi e 37 imprese turistiche in meno
GIULIANOVA . II Pd di Giulianova, attraverso i coordinatori locali Patrizia Pomante, Vittorio Caputo e Antonmario Gioculano, analizza i dati della Camera di commercio relativi alle attività commerciali sul territorio giuliese, e parla di «quadro complessivo particolarmente preoccupante».
Secondo la dirigenza Dem, nell’ultimo quadriennio, tra 2019/2022, si risconterebbe una flessione nella maggior parte dei comparti produttivi, dal commercio al turismo, dalla pesca all’artigianato fino all’edilizia: la differenza fra aperture e chiusure, come rilevano gli esponenti del Pd avrebbe determinato un saldo negativo in tutti i settori. «Le attività commerciali chiuse e non sostituite da nuove aperture sono ben 84», affermano i coordinatori del partito, «questo fa dei negozianti la categoria maggiormente in difficoltà; ciò ha comportato l'aumento dei locali sfitti, lo svuotamento delle maggiori vie commerciali e il diffondersi del degrado urbano».
II Pd quindi attacca l’amministrazione comunale. «A dispetto dei mirabolanti numeri sul turismo vantati dall’attuale amministrazione», sottolinea il coordinamento locale, «si rileva un saldo negativo di 37 imprese: si tratta di un dato allarmante, specie se si considera l'enfasi posta in questi anni dal Comune sulla promozione della nostra città come località turistica». Anche i settori produttivi primario e secondario, a detta del Partito democratico, hanno subito riduzioni molto significative. «Sono 21 le imprese agricole o ittiche e 22 quelle artigiane o industriali che hanno chiuso e non sono state sostituite», precisano ancora i coordinatori, «persino l'edilizia, comparto sostenuto dal Superbonus 110%, presenta un risultato deficitario, con 16 aziende in meno in appena quattro anni: è evidente», concludono i Dem, «che ci troviamo di fronte ad un quadro preoccupante, che indica una grave crisi dell’imprenditoria giuliese». (s.g.)

