Il Pd: «Campo largo, esperienza straordinaria»
Azione: «La scelta unitaria della coalizione fondamentale anche per le comunali di giugno»
ATRI . Il Pd ed Azione ad Atri si dicono pronti ad affrontare a testa alta le prossime elezioni amministrative di giugno. Il circolo del Partito democratico prende le mosse dal risultato ottenuto nella tornata di domenica scorsa. «Le elezioni regionali hanno consegnato alla città di Atri alcuni spunti importanti in vista delle prossime consultazioni comunali», fanno sapere i Dem, «l’esperienza unitaria del campo largo è stata straordinaria, si è sostanzialmente ripetuto il risultato delle scorse comunali, con un pareggio di fatto tra centrodestra e centrosinistra. L’unità paga e i nostri cittadini, soprattutto gli elettori del centrosinistra, continuano ad apprezzarla, un atriano su due ha di nuovo votato centrosinistra».
La dirigenza locale evidenzia dunque che il Pd «con il 18,65% è primo partito della coalizione, è cresciuto e ha consolidato il proprio risultato rispetto a tutte le elezioni che si sono succedute negli ultimi cinque anni. Ringraziamo i 998 atriani che ci hanno votato e quanti hanno espresso una preferenza per i nostri candidati. Un grazie particolare, alla nostra candidata Francesca Nardoni, con la quale abbiamo raggiunto un risultato importate ad Atri ed a livello provinciale con 2.742 voti».
Anche Azione, che nella città ducale ha totalizzato 767 voti arrivando al 14,33% del totale si dice soddisfatta dell’esito della tornata elettorale di domenica. «Ringraziamo il candidato Giammarco Marcone (che ha totalizzato 901 preferenze ndc) per l’impegno profuso, per aver messo anima e cuore in questa combattuta e dura campagna elettorale, confermando e consolidando il suo valore. Azione, è la terza forza politica cittadina. La scelta unitaria, intrapresa nella tornata di maggio scorso e confermata dal dato regionale, non solo è imprescindibile, ma va ulteriormente valorizzata e rafforzata con il coinvolgimento di tutte le forze politiche e civiche che si riconoscono quale alternativa alla destra atriana». (d.f.)

