«Il Pd ci impedisce di fare opposizione»

11 Agosto 2017

ROSETO. «Una maggioranza incapace e arrogante governa la nostra città». E’ la voce unanime dei sei consiglieri di opposizione a Roseto che, nell’ultimo consiglio comunale, non hanno potuto discutere...

ROSETO. «Una maggioranza incapace e arrogante governa la nostra città». E’ la voce unanime dei sei consiglieri di opposizione a Roseto che, nell’ultimo consiglio comunale, non hanno potuto discutere due mozioni e quattro interrogazioni su temi importanti per il rinvio votato dalla maggioranza e chiesto dal consigliere del Pd Salvatore Celestino. Nella riunione dei capigruppo si era deciso di rinunciare ai preliminari per far sì che si potessero discutere le numerose mozioni e interrogazioni articolate in sei punti. «Dopo aver parlato dei punti che interessavano al suo partito», dicono i consiglieri Pavone, Recchiuti, Di Marco, Ciancaione, Nugnes e Marcone, «compresa la mozione sui parcheggi presentata da Casa Civica, che ha dato loro la possibilità di parlarne per circa due ore, il consigliere Celestino ha chiesto che fosse messa ai voti la richiesta di rinvio di tutte le altre mozioni e interrogazioni delle opposizioni su temi spinosi e di attualità». Mozioni e interrogazioni riguardavano: pulizia di aree private e pubbliche, pulizia, manutenzione e vigilanza di parchi comunali e pineta centrale, sosta camper (Articolo 1), criticità parcheggi a pagamento (Casa Civica), servizio bike sharing 2017, lungomare e piazza di Cologna Spiaggia (Avanti per Roseto).
L’opposizione giudica inoltre inaccettabile il comportamento del presidente del consiglio Teresa Ginoble. «Dovrebbe essere super partes», affermano i sei consiglieri, «ma ancora una volta ha dimostrato che non è così. Non era infatti indifferente esaminare i nostri temi poiché sono argomenti di forte attualità ed affrontarli a settembre, a stagione estiva conclusa, non avrà lo stesso significato, soprattutto per gli interessi della nostra città e della collettività. Per l’ultima volta facciamo appello a Teresa Ginoble affinché si faccia garante degli impegni presi nelle riunioni di capigruppo e sia arbitro imparziale durante le sedute del consiglio». I sei consiglieri d’opposizione, infine, invitano il Pd a rispettare la parola data. «Non siamo più disposti a farci prendere in giro», concludono i sei consiglieri, «siamo persone che rispettano gli impegni presi, a differenza del monocolore Pd che governa questa città, e pretendiamo che anche gli altri facciano lo stesso». (l.v.)
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