Il Pd cittadino fa quadrato su D’Alberto

31 Gennaio 2023

Roncone: «Abbiamo scelto con il nostro sindaco perché lo sosterremo anche alle prossime elezioni»

TERAMO. A Teramo il gruppo consiliare del Pd non ha seguito le indicazioni del vertice, preferendo fare quadrato attorno al “suo” sindaco e rimarcandogli quella fiducia che non guarda solo all'oggi, ma soprattutto al domani. Un domani che significa appoggio indiscusso alla ricandidatura di Gianguido D'Alberto alla guida della città. Questo quanto emerge dall'esito del voto che ha visto Camillo D'Angelo conquistare la Provincia. I consiglieri di maggioranza del capoluogo si sono mossi compatti verso il sindaco di Valle Castellana e ai loro voti si sono uniti quelli di parte della minoranza. I vertici regionali del Pd avevano dato indicazioni diverse: convergere su Domenico Piccioni, sostenuto da Azione, Fratelli d'Italia e area di Paolo Gatti. Indirizzo disatteso da molti Dem non solo a Teramo.
«Il gruppo di Teramo ha fatto una scelta, frutto anche della linea venuta fuori dal congresso di novembre nel quale mi è stato dato un mandato preciso: proseguire il percorso in questa maggioranza a sostegno di D'Alberto anche nelle prossime elezioni», commenta Pamela Roncone, segretaria comunale del Pd, e continua: «Il voto in Provincia ha visto una fase di discussione turbolenta nel partito. Era stata data un'indicazione, cioè dialogare con quella parte del centrodestra che proponeva un candidato unitario. Ma non vi è mai stata alcuna imposizione, perché le scelte vanno poi contestualizzate nei territori. A Teramo il Pd ha deciso con il sindaco come comportarsi», conclude Roncone.
La vittoria di D'Angelo viene vissuta come un trionfo da Italia Viva, partito sostenitore della prima ora del candidato civico. «Prendiamo atto che, per quanto riguarda Teramo, c'è stata una condivisione di intenti e questo ci fa piacere», commenta il coordinatore comunale Alfonso Di Sabatino Martina che definisce «incomprensibili» le scelte di Azione, partito con il quale ora sembra ampliarsi il divario anche in vista delle amministrative. Italia Viva potrebbe ottenere la vice presidenza in Provincia ma «ci interessa l'operatività dell'ente, non le poltrone», conclude Di Sabatino, che bolla la vittoria di D'Angelo come «un plebiscito anti-gattiano».
Soddisfazione arriva da Vincenzo Cipolletti di Articolo uno e consigliere comunale a Teramo di Insieme Possiamo: «Ha fatto un passo in avanti la nuova politica, cancellando la vecchia; si è rafforzata la maggioranza di Teramo e il suo sindaco. Ha vinto la parte più genuina del Pd».
Quanto a D’Alberto, si è limitato per ora a dichiarazioni di circostanza: «Una vittoria, quella di D’Angelo, in cui il Comune di Teramo è stato decisivo. La scelta della maggioranza è stata chiara ed è arrivata dopo un costante confronto che ha coinvolto tutte le forze. Un segnale importante di ampia compattezza».
Veronica Marcattili