Il Pd “detta” il bilancio: meno tasse, tagli alle spese

Il partito del sindaco punta sulla diminuzione della Tari, dice no all’idea di uscire dall’Ente porto e propone di far gestire da privati il mercato ittico
GIULIANOVA. Il gruppo consiliare e la segreteria del Partito democratico presentano la loro ricetta per il bilancio di previsione 2015: no all’aumento delle tasse, conferma delle detrazioni per Tasi e Tari, erogazione dei servizi (anche sociali) in base al reddito ed esternalizzazione di alcuni servizi come quello del mercato ittico.
Il governo centrale, si sa, ha chiuso i rubinetti verso gli enti locali, che si trovano ora a doversi destreggiare tra le solite spese e i mancati incassi (molti giuliesi, ad esempio, non hanno ancora pagato la Tari, approfittando del ravvedimento operoso che permette di saldare la tassa entro un anno). «Tenendo conto del difficile momento in cui versano gli enti locali», si legge nella nota a firma del capogruppo consiliare Federica Vasanella e del segretario Gabriele Filipponi, «il gruppo consiliare e la segreteria del Partito Democratico di Giulianova propongono, per la redazione del bilancio di previsione del 2015, un netto no all’aumento della pressione tributaria sui cittadini e sulle attività economiche e di confermare le detrazioni del 2014 con una rimodulazione delle stesse a favore dei nuclei familiari e delle attività commerciali che hanno subito consistenti aumenti nell’anno 2014, tenendo conto anche, per quanto attiene alla Tari, del minor costo che l’ente sosterrà in virtù dell’entrata del nuovo gestore unico».
Insomma, scrive il Pd, la tassa sui rifiuti, con l’inizio del servizio gestito dall’Ecotedi, dovrebbe diminuire, come confermato anche dal sindaco Francesco Mastromauro durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo gestore, quando disse che il Comune avrebbe risparmiato 900mila euro l’anno grazie ai servizi integrativi (finora esternalizzati) che avrebbe svolto l’Ecotedi. Il Pd, inoltre, riprendendo una nota del gruppo consiliare Civicamente composto da Luigi Ragni e Marcello Mellozzi in cui i due suggerivano di eliminare i contributi al Museo d’arte dello Splendore e all’Istituto musicale Braga e di uscire dall’Ente porto, ritiene che queste spese «non possano influire per l’ente in maniera consistente e determinante sul bilancio. Prima di attuare tali scelte c’è bisogno di una più profonda discussione politico-amministrativa sulle conseguenze che esse avrebbero da un punto di vista economico-finanziario per gli enti sopra ricordati, da un punto di vista turistico-culturale ed economico per la città».
Alcuni tagli, però, secondo il gruppo e la segreteria Pd vanno fatti: si potrebbe dare disdetta dei contratti di locazione delle sedi dell’ente che dovrebbero confluire, come confermato anche questo dal sindaco, nei locali dell’ex tribunale, e fare un resoconto preciso della qualità e della quantità delle erogazioni effettuate nel sociale (i servizi sociali del Comune di Giulianova sono gestiti dall’Ambito sociale Tordino) in modo da rimodulare le tariffe stesse in base al reddito Isee dei fruitori. Altre soluzioni per il risparmio suggerite dal Pd potrebbero essere l’esternalizzazione di alcuni servizi come la manutenzione e l’illuminazione pubblica, il contenimento della spesa per le manifestazioni, valorizzando maggiormente quelle culturali e territoriali, e la messa in gestione a terzi del mercato ittico.
Margherita Totaro
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