Il Pd di Roseto: «Primarie aperte a tutti»
Parte la campagna per scegliere il candidato sindaco. Sul caso Ciancaione: «Autogol del centrodestra»
ROSETO. “Governabilità è partecipazione». La macchina elettorale del Pd è già in movimento in vista delle amministrative della prossima primavera e sembra fermamente intenzionata a restituire lo schiaffo subìto dal centrodestra nelle elezioni del 2011. In quell’occasione, infatti, la corazzata guidata da Teresa Ginoble fu costretta a cedere la guida del Comune di Roseto a Pavone e compagni dopo quasi 40 anni di governo ininterrotto della città.
«Questa volta vogliamo vincere per governare» ha sottolineato il segretario cittadino del Pd Simone Tacchetti durante la conferenza che si è tenuta ieri mattina nella sede locale del partito, «e intendiamo farlo attraverso idee, proposte e candidature fuori dalle logiche partitiche riservate solo agli addetti ai lavori».
Apertura totale alla città, dunque, in modo che chiunque potrà avanzare la propria candidatura in vista delle primarie Pd che si terranno entro novembre. «Tutti possono candidarsi e tutti possono votare», spiega Tacchetti, «contestualmente al voto dovrà esserci l’adesione ai valori del centrosinistra, pertanto a candidarsi saranno coloro che si riconoscono nel nostro progetto». A questo punto scatta la fase organizzativa, che prevede l’approvazione del regolamento comunale entro settembre, quindi la preparazione logistica delle primarie. Sarà anche fissata la scadenza per la presentazione delle candidature, che dovranno essere accompagnate da almeno il 10 per cento delle firme dei tesserati rosetani del Pd.
«Il nostro obiettivo è di tornare a essere protagonisti e governare la città», dice ancora il segretario dei Democratici Tacchetti,«non come è successo a Pavone la cui attività amministrativa è caratterizzata solo da improvvisazione che ha prodotto il caos che è sotto gli occhi di tutti». «Credo che Pavone sia deluso di se stesso», ha sottolineato Maria Pia Di Nicola, presidente del Pd di Roseto, «tanto da essere coinvolto in una situazione di caos iniziata già dopo il fuggi fuggi dei suoi ex alleati dalla maggioranza, sempre meno coesa».
Di «clamoroso autogol» ha poi parlato Tacchetti riferendosi alle critiche rivolte alla dirigente di ragioneria Rosaria Ciancaione, presente ieri tra il pubblico alla conferenza stampa, accusata dalla maggioranza di aver redatto un bilancio ad uso e consumo del Pd, solo perché è in odore di candidatura alle primarie dello stesso partito, e per questo invitata a dimettersi. «Queste accuse non sono altro che un’ammissione di incapacità a governare», ha detto in proposito Tacchetti, «tanto che ci chiediamo quale sia il reale ruolo dell’amministrazione targata Pavone». (f.ce.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

