Il Pd diffida Team e Comune «Bloccate subito i licenziamenti»

Il gruppo di opposizione, insieme a Teramo cambia, sollecita la definizione del nuovo piano industriale La replica di Brucchi: «Sono fuori tempo massimo, ci siamo già mossi per la cassa integrazione»
TERAMO. «Bloccate subito le procedure di licenziamento per i 46 esuberi della Team». E’ in sintesi il contenuto di una diffida formale che i gruppi consiliari di Pd e Teramo Cambia hanno inviato ai vertici della Team, alla procura di Catanzaro in qualità di custode giudiziario della quota di minoranza, al sindaco Maurizio Brucchi in rappresentanza della parte pubblica, ai sindacati e al prefetto. L’intento è di sollecitare una soluzione dopo la proroga di un mese concessa ai lavoratori della municipalizzata legati ai servizi in scadenza il 30 aprile, ovvero pulizia immobili e custodia musei.
Attraverso l’atto formale di diffida, i gruppi d’opposizione intendono non solo chiedere la revoca del licenziamento collettivo, ma anche sollecitare la predisposizione un piano industriale che preveda al suo interno clausole di salvaguardia del personale Team. Secondo gli esponenti di Pd e Teramo Cambia le procedure percorribili sono molteplici: dalla cassa integrazione ordinaria per quella parte di personale assimilato ai servizi ridotti nell’importo di spesa (ossia quelli del verde pubblico per i quali il Comune ha ridotto la Commessa dell’85% dell’importo), alla cassa integrazione straordinaria in deroga per i lavoratori legati ai servizi non riaffidati alla Team, come la pulizia immobili e i servizi museali. Nel mirino dei consiglieri finisce tuttavia la condotta del Comune e del sindaco, il quale pur essendo a conoscenza dell’imminente scadenza dei servizi non si sarebbe attivato per porre in essere per tempo, tutte le procedure necessarie per il riaffidamento della gestione dei servizi.
«Il Comune avrebbe dovuto indicare prima del 30 aprile quale forma di affidamento avrebbe scelto», si legge nell’atto di diffida, «e se quindi l’impegno di spesa fosse riconfermato. Tutto ciò non è stato effettuato ed anzi per il servizio pulizia immobili ancora oggi si ignorano le sorti. E’ facile capire che una comunicazione ufficiale preventiva avrebbe posto la Team, e quindi i sindacati, nelle condizioni di valutare con più attenzione le sorti del personale assegnato allo specifico servizio, con la scelta di soluzioni che tutelavano al meglio i lavoratori». «La proroga sta scadendo» ha detto Manola Di Pasquale del Pd, «e in assenza di un piano industriale rischiamo che il ministero non conceda nemmeno la cassa integrazione straordinaria» .
Per il sindaco Brucchi la nota del Pd arriva fuori tempo massimo: «Si tratta di un documento politico privo di efficacia visto che ci siamo già mossi per intercettare gli ammortizzatori ed evitare il licenziamento. Il documento ha il solo fine di accattivarsi simpatie ma è strumentale dal momento che in Consiglio fu proprio il Pd a votare contro la gara poiché voleva la messa in liquidazione della Team».
Marianna De Troia
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