Il Pd e la Cgil: «Solidarietà all’Università»

Teoria gender, Serone D’Alò: attacchi assurdi di FdI alla Carta della diversità presentata in ateneo
TERAMO. Il dipartimento di Scienze della comunicazione dell’Università di Teramo incassa la solidarietà del Pd abruzzese e della Cgil Teramo dopo l’attacco subito da Fratelli d’Italia a proposito dell’evento tenuto in ateneo con docenti e studenti “Abitare il proprio corpo”, durante il quale è stata presentata una Carta per il rispetto di ogni forma di diversità: secondo il partito di destra, un “cavallo di Troia” che spiana la strada alla teoria gender.
«Ci poniamo come Pd Abruzzo a sostegno completo del professor Christian Corsi (direttore del dipartimento, ndr) e delle sue attività in ambito accademico e non solo, che sappiamo non da oggi orientate alla ricerca di un nuovo linguaggio, più ampio e comprensivo delle diversità che abitano le nostre comunità, di nuove visioni del mondo nelle quali comprendere le vulnerabilità come tratti costitutivi e quindi importanti della vita umana»: lo dichiara Marielisa Serone D’Alò, responsabile “Politiche per la parità e diritti” del Partito Democratico abruzzese. E sottolinea che «la nota attraverso la quale l’eurodeputato Sofo e il vicepresidente di Gioventù Nazionale Di Giuseppe hanno attaccato la encomiabile iniziativa di creare una Carta studentesca per il rispetto e la valorizzazione di ogni forma di diversità, è inquadrabile in quel tentativo, oramai perpetrato nel tempo, cioè sin dall’organizzazione del contestato Congresso della Famiglia di Verona nel 2019, di risignificazione della grammatica utilizzata dai movimenti femministi e Lgbtqia+. Se la prendono infatti con la solita teoria gender, una vera e propria invenzione dell’ultradestra che prova a delegittimare ogni tentativo di contrasto alle discriminazioni, di riconoscimento dei diritti delle minoranze, di creazione di un mondo più giusto e inclusivo».
La Cgil di Teramo e la Flc Cgil, in una nota firmata dal segretario provinciale Pancrazio Cordone e da Alessandra Palombaro della Flc, sostiene che la Carta studentesca elaborata da Comunicazione «dovrebbe essere sottoscritta senza riserve da chiunque», contenendo «il richiamo alla Carta costituzionale nata dall’antifascismo e dalla Resistenza, che alcune forze politiche faticano a ricordare, pur avendo giurato fedeltà a tali valori nel momento in cui hanno assunto incarichi pubblici. Chi pone argini e barriere, adombrando paure e alimentando divisioni, non aiuta il processo di crescita dei nostri studenti e delle nostre studentesse».(d.v.)

